Il parcheggio? Dove capita: 34mila multe in sei mesi

Anche i ciclisti nel mirino: sanzionati in 20 mentre pedalano sui marciapiedi
PESCARA. Quasi 34mila multe (33.987) sono state comminate agli automobilisti pescaresi tra il 1° gennaio e il 30 giugno 2018. Praticamente 3809 in più (30.178, + 11%)rispetto all’anno precedente. Tra le infrazioni più ricorrenti, il transito senza autorizzazioni nelle zone a traffico limitato (Ztl odiatissime anche dai commercianti, con 8836 sanzioni, nel 2016 erano quasi il doppio), la sosta in doppia fila (1181), quella negli spazi per disabili e carico e scarico merci (3118), in corrispondenza di scivoli per diversamente abili (1038), sugli attraversamenti pedonali e marciapiedi ( 2153), nelle vicinanze di intersezioni (876), altri sensi vietati (4733), disco orario (4286).
Ma anche le biciclette entrano sempre di più nella classifica dei mezzi a due ruote più sanzionati. Due giorni fa sulla riviera nord è stata un’altra strage di multe, una ventina, ai ciclisti che pedalavano lungo i marciapiedi che corrono paralleli alla pista ciclabile.
Il comando della polizia municipale, guidato da Carlo Maggitti, ricorda che laddove c’è una pista ciclabile è d’obbligo percorrerla ad andatura normale e non a razzo. Vietato il passaggio sui marciapiedi. Ai bikers spericolati fermati dai vigili stagionali (30 in servizio, «aiuti preziosi» per il comandante) sono stati verbalizzati 41 euro. È consentito il transito su strada nel senso di marcia delle automobili, dove la pista è assente.
Sulla base di questi e altri dati, nel dettagliato report elaborato dal Ced della polizia urbana, diretto dal maggiore Matteo Silvestris, si evince che i pescaresi sono un popolo di indisciplinati cronici, una trasgressione che hanno nel Dna, tra cui, a sorpresa, anche molte donne al volante.
Le strade dove si infliggono più sanzioni sono quelle del centro cittadino: le Ztl, viale Riviera, lungomare Matteotti, via Nicola Fabrizi, via Venezia, via Chieti, corso Vittorio Emanuele, via Regina Margherita.
Tra le novità previste dal codice della strada 2018, la notifica dei verbali, recapitati via mail, ai titolari di indirizzo Pec con risparmio sulle spese di spedizione.
Le cinture di sicurezza sono un punto debolissimo dei pescaresi. Molti non le allacciano perché impediti da voluminose pance, altri perché si ritengono affetti da non meglio identificate patologie mediche che tolgono il respiro, tantissimi sorpresi con i cellulari attaccati all’orecchio senza auricolare. Ma la polizia municipale ricorda che «dal 2006 è previsto l’obbligo della cintura di sicurezza per tutti i passeggeri, anche quelli che si siedono nei sedili posteriori del veicolo». Per i trasgressori «pesanti sanzioni» in denaro: 81 euro, secondo l’articolo 172 del codice della strada e la decurtazione di 5 punti dalla patente. Inoltre, qualora nella vettura si trovasse un passeggero maggiorenne a non indossarla, sarebbe sanzionabile per lo stesso importo. Se il passeggero senza cintura è minorenne, il multato sarà il conducente.
Per i neopatentati (meno di tre anni) le pene sono più severe per tutelare se stessi e gli altri essendo meno esperti: sempre 81 euro di multa, ma 10 punti decurtati sul certificato di guida. Come per tutte le contravvenzioni, se il verbale viene pagato entro 5 giorni, è prevista una riduzione di importo pari al 30% della multa. Se l’automobilista viene beccato di nuovo per la stessa infrazione, cioè senza cintura, oltre alla sanzione e alla decurtazione di 5 punti, subisce anche la sospensione della patente.
Gli esonerati «veri» all’allaccio delle cinture, quelli che non sono obbligati a indossarle, sono le forze di polizia municipale e provinciale in servizio di emergenza, i conducenti del servizio antincendio e sanitario, le forze armate, le scorte, gli istruttori di guida, gli affetti (questi sì) da patologie, comprovate da certificazioni Asl o autorità competenti) che comportano controindicazioni all’uso delle cinture, i passeggeri di autobus e autosnodati per il trasporto di persone quando circolano in zona urbana, i conducenti dei veicoli per la raccolta di rifiuti e per uso speciale impegnati in attività di igiene ambientale, le donne in stato di gravidanza con obbligo di certificazioni mediche.
Il comando di Maggitti che opera in stretta collaborazione con l’assessore alla Polizia municipale Gianni Teodoro, infine, ricorda agli automobilisti cautela nella velocità (max 50 km orari nei centri abitati), nei sorpassi e al rispetto delle distanze di sicurezza.

