Il pasticcio dei pass alle auto elettriche È ancora polemica

PENNE. È ancora polemica, a Penne, riguardo la concessione dei bollini verdi per sostare gratuitamente nei parcheggi a pagamento della città. Fino ad oggi la Sig, la società che si è aggiudicata l'ap...
PENNE. È ancora polemica, a Penne, riguardo la concessione dei bollini verdi per sostare gratuitamente nei parcheggi a pagamento della città.
Fino ad oggi la Sig, la società che si è aggiudicata l'appalto, forte di un’ordinanza dirigenziale, come gestore del servizio parcheggi ha concesso il pass verde solo alle auto elettriche. L’ordinanza dell’ingegner Antonacci, però, è arrivata solo dopo l’espletamento del bando dove, invece, era previsto il bollino verde per le auto ecologiche senza alcuna distinzione.
Stando a quanto riportato dall’articolo 17 bis della legge 134 del 7 agosto 2012, infatti, nella categoria dei veicoli ecologici sono classificabili tutte le autovetture ad alimentazione elettrica, ibrida, a Gpl, a metano, a biometano, a biocombustibili e a idrogeno. Dunque, un numero davvero elevato di cittadini avrebbe diritto a parcheggiare negli spazi a pagamento del territorio comunale.
Del cambiamento in corsa, anche il segretario di Rifondazione comunista di Penne, Gabriele Frisa, non sembra affatto convinto. «Chiediamo al sindaco Rocco D’Alfonso di tornare in consiglio comunale per chiarire la situazione. Il dirigente del settore ha modificato alcuni punti del piano sosta approvato in consiglio comunale e parte integrante del bando vinto dalla Sig. Mi chiedo», va avanti Frisa, «se un dirigente dell’ente possa scavalcare una decisione presa dal consiglio comunale. Chiedo pubblicamente al sindaco se la sua amministrazione abbia intenzione di chiedere spiegazioni al dirigente del settore che ha scavalcato, mi ripeto, un intero consiglio comunale», conclude il segretario di Rifondazione. (f.bel.)
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