Il Pd all’attacco sullo staff «Sindaco, serve coerenza»

SAN GIOVANNI TEATINO . Non si placa la polemica sulla riorganizzazione dell’ufficio di staff del sindaco, Luciano Marinucci. Nel ristretto gruppo di collaboratori a nomina diretta del primo cittadino...
SAN GIOVANNI TEATINO . Non si placa la polemica sulla riorganizzazione dell’ufficio di staff del sindaco, Luciano Marinucci. Nel ristretto gruppo di collaboratori a nomina diretta del primo cittadino è rientrato il Capo di Gabinetto, figura che era stata cancellata a fine 2014 nell’ambito delle misure varate per la spending review, e sono stati cancellati i posti per il giornalista addetto stampa e per un impiegato della segreteria.
«Da molti anni ormai non facciamo altro che ascoltare le parole del sindaco Marinucci sulla crisi economico-finanziaria nazionale e locale», attacca il segretario cittadino Pd, Angelo Orsini. «Adesso, però contro ogni coerenza rispetto alle scelte fatte finora, qualche giorno fa abbiamo appreso che al Comune di San Giovanni Teatino è tornata il capo di gabinetto. Quella stessa figura che esattamente tre anni fa il sindaco, sempre Marinucci, e la sua maggioranza scelsero di sopprimere, in virtù delle manifeste esigenze di razionalizzazione della spesa. Cosa è cambiato nel frattempo»?
Nel frattempo è cambiato che la giunta ha approvato una prima delibera, la numero 35 del 20 febbraio 2017, con disposizioni relative al riordino della macrostruttura del Comune e alla nuova pianta organica. Successivamente, in data 31 agosto, l’esecutivo ha dato il via libera a un’altra delibera, la numero 181, per modificare la dotazione di personale dell’ente. «Riorganizzazione delle funzioni di indirizzo e di controllo, dello staff del sindaco», recita la delibera, «mediante l’istituzione di un posto di capo di gabinetto, categoria D1, e la soppressione di un posto di addetto stampa, categoria C1, e soppressione di un posto di segretaria del sindaco, categoria C1, quest’ultimo con decorrenza dal primo settembre, con contestuale revoca del contratto di lavoro in essere a far data dal 31 agosto».
I primi di settembre la segretaria del sindaco Marinucci ha dato le dimissioni per aver trovato un altro posto di lavoro, mentre la comunicazione istituzionale dell’ente è stata nel frattempo affidata attraverso un contratto di prestazione d’opera acquisito attraverso il Mepa, che comprende riprese audio-video del consiglio comunale e produzione di comunicati stampa.
La ripristinata figura di capo di gabinetto era stata cancellata nel 2014, una delle tante misure adottate a suo tempo dall’amministrazione comunale per risparmiare e chiudere il bilancio senza violare il patto di stabilità.
Gabriella Di Lorito
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