Il Pd: consulenza da 160mila euro per il Pnrr

25 Ottobre 2022

Protesta l’opposizione: no al contratto di collaborazione per un esperto, è troppo costoso e va ritirato

PESCARA. La revoca immediata di una consulenza da 160mila euro che il Comune ha intenzione di affidare ad un esperto di Pnrr. È la richiesta che arriva dai consiglieri comunali di centrosinistra Piero Giampietro, Stefania Catalano, Francesco Pagnanelli, Marco Presutti, Giovanni Di Iacovo, Marinella Sclocco e Mirko Frattarelli. All’interno della delibera sul quarto aggiornamento del Dup contenente modifiche alla programmazione dei lavori, al piano delle alienazioni e al programma delle collaborazioni e consulenze, in discussione domani mattina in consiglio comunale, è stata inserita l’individuazione di un esperto in processi decisionali strategici del Pnrr, che dovrà collaborare con il Comune per 48 mesi, rinnovabili. «Una scelta totalmente inopportuna», afferma l’opposizione. «Una collaborazione autonoma, da 160mila euro per 48 mesi, con fondi propri del Comune, da rinnovare anche per le annualità successive con altri stanziamenti. Tutto ciò in un’amministrazione che conta al suo interno già diversi incarichi a contratto per dirigenti, funzionari ed esperti chiamati appositamente in Comune perché di fiducia del sindaco e della sua giunta».
La critica mossa dalle opposizioni è che «la spesa per questa super-consulenza sarebbe interamente a carico dei cittadini pescaresi e dunque sottratta alle altre necessità della città, mentre il Pnrr non prevede l’esigenza di figure di questo tipo, tantomeno pagate così profumatamente». A peggiorare il quadro, a detta del centrosinistra, sono le opportunità offerte dal Pnrr, «sfumate per via del centrodestra che sta presentando prevalentemente progetti di ordinaria manutenzione chiusi da tempo nel cassetto. Se è mancata una visione strategica non è certamente per l’assenza di un consulente pagato così tanto, ma perché le scelte sono state fatte nel chiuso di una stanza senza coinvolgere nessuna delle parti vitali della città se non in riunioni meramente formali. Chiederemo», concludono i consiglieri di centrosinistra, «il rendiconto degli atti prodotti fin qui dai consulenti strategici scelti dal centrodestra, e che questa consulenza così costosa venga eliminata dalla proposta di delibera». (m.pa.)