Il Pd dice no al piano di Masci: vigili del fuoco, sede condivisa

17 Agosto 2024

Giampietro boccia l’ipotesi via Lago di Campotosto accanto a palazzi ed edifici commerciali da realizzare «Il sindaco non pensi al cemento, il posto va scelto d’accordo con i Comuni di Spoltore e Montesilvano»

PESCARA. «Ci auguriamo che Masci e il centrodestra non abbiano intenzione di trasformare i prossimi mesi in una corsa per cementificare ogni spazio libero della città sacrificando vivibilità e prospettive di rigenerazione». Il Pd commenta così l’operazione immobiliare che potrebbe portare allo scambio caserma dei vigili del fuoco-ateneo d’Annunzio con la sede del comando provinciale ricostruita in via Lago di Campotosto accanto a un complesso edilizio con palazzi e negozi. «La sede della nuova caserma dei vigili del fuoco», propone il capogruppo Pd Piero Giampietro, «va individuata assieme ai due Comuni di Spoltore e Montesilvano, cofondatori della città nuova, perché non si può far finta che non ci sia il processo costituente della Nuova Pescara».
Il sindaco Carlo Masci e il rettore Liborio Stuppia hanno incontrato a Roma, lo scorso 13 agosto, il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e il capo dipartimento dei vigili del fuoco, prefetto Renato Franceschelli: durante il vertice, Masci ha illustrato il suo piano con una prospettiva decennale per cambiare due zone della città, viale Pindaro e un pezzo di San Donato. Il piano del sindaco prevede l’acquisizione al Demanio della caserma Berardinucci; l’immediata messa in sicurezza dell’immobile; l’università d’Annunzio, a questo punto, si attiverebbe per acquisire la caserma una volta ristrutturata e ampliare così i propri spazi; parallelamente, l’area a cessione comunale di via Lago di Campotosto – 20mila metri quadrati di proprietà privata con il progetto di costruire cinque edifici residenziali e commerciali – sarà messa nella disponibilità del ministero dell’Interno per realizzare la nuova sede dei vigili del fuoco. Secondo Masci, a settembre si potrebbe arrivare alla firma di un accordo. Un percorso che però deve fare i conti con il terreno di San Donato contaminato da un lungo elenco di sostanze tossiche: solfati, manganese, boro, arsenico e nichel, mercurio e cloruro di vinile. Nel 2010, il sito fu anche al centro di un’inchiesta dei carabinieri forestali per inquinamento ambientale.
Secondo il Pd, non è via Lago di Campotosto il posto per la caserma dei vigili del fuoco: «Masci deve ancora spiegare perché nel 2022 non rispose alla Provincia di Pescara, guidata dal suo stesso schieramento e proprietaria della caserma, che gli chiese formalmente se fosse interessato ad acquisire l’area, occasione nella quale avrebbe benissimo potuto avviare un coordinamento senza mettere in difficoltà i vigili del fuoco che nel frattempo, proprio in assenza di altri enti interessati, hanno fatto i loro legittimi passaggi». Il Pd propone: «Andrebbero ora riuniti sindaci di Spoltore e Montesilvano per cercare assieme a loro l’area più idonea per la sede del comando provinciale dei vigili del fuoco, che hanno diritto a una sede moderna e logisticamente efficiente, senza la precarietà nella quale rischierebbero di finire se ci si addentrasse nella demolizione e ricostruzione della caserma di viale Pindaro, che richiederebbe tempi indefiniti».
Il progetto di Masci e Stuppia è trovare più spazi per l’ateneo e, in futuro, il Comune vorrebbe rilevare anche l’ex caserma Di Cocco. Anche su questo Giampietro chiama in causa la Nuova Pescara: «L’università deve avere la possibilità di espandersi verso la attuale caserma, perché quella è la vocazione di Pescara sud come definito nel Masterplan che, a differenza di quanto detto dal sindaco Masci, non fu deciso dalla giunta Alessandrini ma dal consiglio comunale con ampia condivisione del centrodestra. Dobbiamo guardare al futuro e la strada è quella del nuovo Comune».