Il Pd: «Il nostro candidato è La Capruccia»

31 Luglio 2021

Popoli, il partito volta le spalle a Santoro dopo la sua scelta di correre a sindaco alle prossime elezioni

POPOLI. La recente, definita incresciosa dal Partito democratico, vicenda della scelta e dell'annuncio dell'assessore Dino Santoro, di formare una lista con membri del centrodestra, è stata oggetto di discussione da parte del direttivo dello stesso Pd, che ha concluso i lavori confermando che l'unico candidato del partito alla carica di sindaco, nelle prossime elezioni amministrative di settembre, è l'attuale vice sindaco Alfredo La Capruccia. «È necessario sottolineare», dice il segretario del partito Gaetano Diodati, «che Santoro non è né il candidato del Pd, nè del centrosinistra, nonostante i suoi tentativi di accreditarsi come tale. La sua precisa ed inequivocabile scelta politica, al contrario di quello che si possa raccontare, lo mette di fatto fuori dal nostro partito e dalle future dinamiche del centro sinistra».
Lapidario Diodati che con le sue parole mette i paletti ai confini dell'area in cui si muove il Pd in città: «La millantata scelta di una lista civica che raccolga tutte le persone di buona volontà segue invece lo stesso schema già adottato in senso alla Provincia, dove il consigliere Santoro si era presentato fuori dal Pd, candidandosi contro la lista di centrosinistra targata Partito democratico e che portò poi alla vittoria del centrodestra».
«Dobbiamo rilevare», va avanti il segretario, «che anche in questo caso la scelta è dettata dallo stesso copione politico, legato a convenienze politiche sovracomunali, che poco hanno a che fare con la lista “dei migliori” o di buona volontà, che in un discorso strategico di lungo termine non possono che portare danni alla nostra comunità».
Diodati poi rileva come in questo periodo di emergenza sanitaria sia centrale il bisogno di coniugare pratica politica, correttezza e coerenza, tenendo ferma la centralità della questione morale e «rifuggendo le facili occasioni di carriera a spese di questi valori fondamentali che ogni politico dovrebbe perseguire».
Per Diodati resta fermo l'obbligo morale di presentare ai cittadini la migliore proposta politico-amministrativa, cercando, ove necessario alleanze con programmi realistici e capaci di guardare al futuro, utili per la comunità popolese e idonei ad affrontare «i prossimi difficili anni», dice, «con persone di competenza e forze nuove senza alcuna preclusione per la società civile». «Con la sicurezza della coerenza», conclude, «lavoreremo per perseguire con impegno ed abnegazione un’azione politico-amministrativa di rilancio del tessuto economico e sociale della nostra cittadina».
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