Il Pd: prepotenti senza limiti Il segretario Marinelli contro Donzelli e Testa: permessi da valutare

27 Aprile 2024

PESCARA. «La convention di Fratelli d’Italia a Pescara è un mix perverso di arroganza e prepotenza». Lo afferma il segretario del Pd Daniele Marinelli che replica così alle prese di posizione dei...

PESCARA. «La convention di Fratelli d’Italia a Pescara è un mix perverso di arroganza e prepotenza». Lo afferma il segretario del Pd Daniele Marinelli che replica così alle prese di posizione dei deputati Giovanni Donzelli e Guerino Testa riportate ieri sul Centro: Donzelli aveva definito «quattro raccattati che vogliono impedire agli altri di manifestare» i contestatori del villaggio da 2.750 metri quadrati al centro di due esposti; Testa aveva parlato di «rosiconi» che «con questo atteggiamento minano la democrazia, noi non abbiamo mai contestato le feste dell’Unità».
Marinelli rimette in discussione i permessi: «Questa struttura resterà lì grazie a un’autorizzazione del Comune, concessa per 25 giorni a fronte di una manifestazione che ne dura appena tre. Non bastava neanche che il provvedimento sia stato preso in base alla legge regionale 42 del 2006, che assegna ai Comuni le funzioni amministrative in materia di demanio marittimo per finalità turistico-ricreative, pur trattandosi di una manifestazione politica che non ha nulla di turistico né di ricreativo; ci è toccato anche leggere gli insulti e le esternazioni dei sodali di Giorgia Meloni. A Donzelli rispondiamo che chi impediva agli altri di manifestare è stato sconfitto dalla storia proprio 79 anni fa, e le celebrazioni del 25 aprile ce lo ricordano ogni anno. Quanto alle cose belle fatte dal Pd con Elly Schlein», dice il segretario Dem, «gli rammentiamo la gremitissima piazza Unione che abbiamo visto l’8 marzo scorso quando si è svolto il comizio con la segretaria, il presidente del partito Stefano Bonaccini e il professor Luciano D’Amico». Marinelli prosegue: «A Testa diciamo che se non ha mai contestato le feste dell’Unità è perché nessuno si è mai sognato di farne una sulla spiaggia occupando l’arenile per 25 giorni. Per quanto riguarda la definizione di “rosiconi”, se essa è riferita a chi chiede il rispetto delle regole, allora sì: ci dichiariamo felicemente rosiconi».
Il villaggio di FdI sulla spiaggia libera della Nave di Cascella è fatto di 5 tensostrutture: area principale (60 metri per 30), area dibattiti (20 per 15), area stampa (15 per 25), area vip (15 per 15) e una struttura vetrata per accrediti stampa (15 per 15) e poi 12 bagni chimici, gruppi elettrogeni su 36 metri quadrati, due «magazzini tipo container» da 4 metri per 4 e tre maxi totem. Per Marinelli, «la realtà è che FdI ha voluto prendere due piccioni con una fava: tenere la convention in una città che, oltre a votare per le europee, vedrà nello stesso giorno le elezioni per il rinnovo del consiglio comunale. E hanno pensato bene di allestire un mega-spot nel cuore del centro, tenendo in piedi per quasi un mese una struttura che si poteva montare e smontare in una settimana. Se qualcuno chiede di verificare la regolarità dei permessi, viene insultato e deriso. È proprio vero», conclude il segretario Pd, «che l’arroganza e la prepotenza di questa classe dirigente non hanno limiti». (p.l.)