Il Pd: «Rischio asta deserta per le terme»

26 Settembre 2024

Caramanico, la denuncia del consigliere regionale Blasioli: potrebbe esserci un danno per il Comune

CARAMANICO . Futuro sempre più preoccupante per le Terme di Caramanico. A lanciare l’allarme è il consigliere regionale Pd Antonio Blasioli alla luce del prossimo svolgimento della sesta asta fallimentare. «Siamo qui per annunciare una previsione per l’asta dei due lotti delle Terme di Caramanico del 16 ottobre. I due lotti hanno avuto», spiega Blasioli, «una riduzione già della metà per 5 milioni e 7 milioni visto che partivano rispettivamente da 10 e 14. Crediamo che difficilmente ci sarà una partecipazione di soggetti se non da parte del soggetto che si è aggiudicato lo sfruttamento delle acque della Regione Abruzzo. Più volte abbiamo avuto modo di dire che si creava una situazione di vantaggio per chi, per poche migliaia di euro, si era aggiudicato lo sfruttamento delle acque delle sorgenti. Crediamo che ci sia un grande ritardo e che le responsabilità della Regione siano gravi: è sbagliato tenere distinti i due procedimenti ovvero quello per l’asta fallimentare che riguarda i due lotti delle Terme e quello che invece riguarda lo sfruttamento delle acque perché come dicevo innegabilmente si crea una posizione di vantaggio. Ma», prosegue Blasioli, «da uno dei numerosi accessi agli atti abbiamo poi scoperto che il 12 settembre la Regione Abruzzo scrive alla sua società di Committenza Aeracom dicendo: guardate che la procedura che avete portato a termine in sette mesi di lavoro non ci consente di poter contrarre un contratto di concessione per lo sfruttamento delle acque con un soggetto aggiudicatario che aveva vinto e che è Dre Srl, a causa della mancanza del Piano industriale e dello Studio di fattibilità delle opere e degli interventi, della mancanza del documento inerente le opere di compensazione, e della mancanza della polizza definitiva dell'assegnatario, e soprattutto una questione che crediamo insanabile e cioè: la Dre Srl individua le sorgenti e tra queste individua anche la Sorgente La Salute oltre alla Sorgente Santa Croce Pisciarello, ma la Sorgente La Salute con una delibera di Giunta 464 del 31 luglio 2023 era stata assegnata al Comune di Caramanico e non poteva quindi essere utilizzata». Secondo Blasioli, «se nessuno parteciperà all’asta ci sarà un danno diretto al Comune di Caramanico che è creditore di 1,5 milioni. Chiediamo che venga convocata la Commissione Vigilanza per affrontare la questione delle Terme di Caramanico e soprattutto che la Regione faccia un passo avanti e acquisti almeno il comprensorio delle Terme per farle ripartire e mettendo insieme bene immobile e sfruttamento delle acque».