Il Pd: sbagliati gli ultimi lavori

Il centrosinistra canta vittoria e contesta le scelte della giunta Masci
PESCARA. I primi commenti che arrivano dal mondo politico alla sentenza del Tar sono di esultanza. E sono quelli dei consiglieri Mirko Frattarelli e Marinella Sclocco (Lista Sclocco sindaco), e del Movimento 5 Stelle, con Erika Alessandrini, Paolo Sola e Massimo Di Renzo.
Per il Pd, il capogruppo Piero Giampietro attende di leggere la sentenza (di 51 pagine). «Le sentenze si studiano dettagliatamente e si rispettano», dice Giampietro. «Sicuramente va detto che i lavori eseguiti nell’ultimo anno» sulla strada parco «non hanno rispettato il verde pubblico, gli alberi. E la giunta comunale ha sbagliato a difendere quei lavori», prosegue Giampietro che, come presidente della commissione Controllo e Garanzia, ha convocato diverse riunioni per parlare delle criticità legate «al verde e alle barriere architettoniche». Frattarelli e Sclocco commentano che «l’accoglimento del ricorso da parte del Tribunale amministrativo è una fantastica notizia» e dimostra che «le criticità evidenziate dai comitati» e rilanciate in Comune dal capogruppo Frattarelli «attraverso ordini del giorno, mozioni ed interventi in aula non erano infondate. Il Tar ha dato voce alle tante preoccupazioni» di chi ha fatto emergere «pericoli e dubbi sul progetto. Lo stop ai lavori», proseguono, «può essere l'opportunità per l'amministrazione comunale di ripensare il progetto e di lasciare la strada parco a disposizione dei cittadini, dei pedoni, dei ciclisti e delle carrozzelle. I pescaresi desiderano una strada parco libera dalle auto e dai mezzi», dopo venti anni di utilizzo da parte di pedoni e bici. «Carlo Masci abbia il coraggio e la maturità di cambiare idea», concludono Frattarelli e Sclocco. Il M5S parla di «sentenza storica» che «boccia completamente il sindaco e la sua giunta, accanto a Regione, Tua e Ministero delle Infrastrutture: hanno proseguito», dice il M5S, nella realizzazione di «opere pubbliche e prive del primo e più importante presidio della pubblica amministrazione, cioè il pubblico interesse». Dai banchi dell’opposizione i tre consiglieri pentastellati ricordano di «aver fatto proposte su tracciati alternativi alle amministrazioni di centrodestra e centrosinistra, sostenendo le ragioni del comitato di cittadini, ma mai nessun politico si è preso la briga di approfondire le proposte. Anzi, hanno continuato a spendere denaro pubblico a discapito della sicurezza di pedoni e ciclisti e oggi, finalmente, chi è al di sopra delle parti, ne ha confermato l’irragionevolezza e l’errore». Anche per il Movimento 5 Stelle «è il momento di riconoscere che il destino della strada parco va completamente ripensato in un’ottica di mobilità dolce», escludendo cioè i mezzi motorizzati, concludono. (f.bu.)

