Il Pd si schiera con la Cgil «Reddito di cittadinanza, è vera emergenza sociale»

13 Agosto 2023

Interpellanza del capogruppo Paolucci per conoscere le iniziative della Regione «Non si possono lasciare soli Comuni e famiglie in un momento così difficile» 

L'AQUILA. «In Abruzzo quasi 15mila persone resteranno senza reddito di cittadinanza. È l’inizio di un’emergenza sociale». Il capogruppo Pd in consiglio regionale, Silvio Paolucci, si schiera con la Cgil, che solo qualche giorno fa, ha evidenziato il problema.
Paolucci ha depositato un’interpellanza al presidente Marco Marsilio e alla giunta «per conoscere lo stato dell’arte e le iniziative che intende intraprendere la Regione». «Con la revoca del reddito di cittadinanza e l’approssimazione delle misure governative sostitutive, l’Abruzzo e il resto d’Italia vanno verso una crisi sociale senza precedenti. È impensabile», dice Paolucci, «lasciare soli comuni e famiglie in un momento di difficoltà estrema. La Regione dica chiaramente cosa intende fare per accompagnare gli enti locali e la comunità in questo momento di transizione. Fino ad oggi non abbiamo visto alcun tipo di reazione positiva da parte del governo regionale».
Questi i numeri: al 31 luglio, in Abruzzo, erano 24.213 i nuclei familiari percettori del reddito di cittadinanza, un totale di 45.857 persone coinvolte. Di questi, 4.702 nuclei familiari e 9.044 persone a Chieti, 4.671 nuclei familiari e 9.391 persone a Pescara, 3.936 nuclei familiari per 7.413 persone coinvolte all'Aquila e 3.205 nuclei familiari per un totale di 6.151 persone a Teramo. I percettori di pensione di cittadinanza erano 679 nuclei familiari con 767 persone coinvolte a Pescara, 553 nuclei familiari per 626 persone all'Aquila, 545 nuclei familiari e 608 persone a Chieti e 420 nuclei per 477 persone a Teramo.
«Dal 1° agosto scorso», dice Paolucci, «hanno ricevuto l’sms di sospensione della misura ben 14.700 persone: 4.100 in provincia di Pescara, 4.000 in provincia di Chieti, 3.550 in provincia dell’Aquila, 3.050 in provincia di Teramo. Il governo regionale tace e non ci risulta abbia messo nulla in campo per attenuare l’esplosione di una bomba sociale carica già degli effetti di inflazione, rincari e impoverimento progressivo delle famiglie abruzzesi. Chiediamo un intervento forte, che in primo luogo supporti i comuni nelle misure e fondi sociali», è scritto nell'interpellanza di Paolucci, «e preveda l’incremento delle risorse destinate alla formazione, fondamentale per i giovani e per gli over 40 per tornare lavorativamente attivi».
Al presidente Marco Marsilio «si chiede», conclude Paolucci nell’interpellanza, anche «se la Regione ha attivato o intende attivare corsi di formazione e dove, se i Centri per l’impiego sono coinvolti in questa fase così delicata e cruciale, se si è pensato di avviare una vera e propria azione congiunta con prefetture, Comuni, Centri per l’impiego, Inps, perché vengano coordinate le iniziative di accoglienza degli utenti e si svolgano in piena sicurezza. Urge anche un confronto con le parti sociali».
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