Il Pd sul Pronto Soccorso: «Lavori a metà settembre»

18 Agosto 2016

Il reparto sovraffollato, annuncio di Di Pietrantonio: «La Asl ha risolto i problemi» Ma le imprese vincitrici dell’appalto non hanno ricevuto nessuna comunicazione

PESCARA. Se fosse cominciato alla fine del 2014, subito dopo la conclusione della gara d’appalto con l’affidamento dei lavori a una ditta di Ravenna, la Arco, e un’impresa di Casoli, la Di Carlo, adesso il cantiere del nuovo Pronto soccorso dell’ospedale di Pescara sarebbe finito. Invece, i lavori da 1,4 milioni di euro per ristrutturare e allargare il Pronto soccorso non sono mai iniziati: in quasi due anni, la Asl non è riuscita a organizzare il cantiere con lo spostamento di altri reparti e, con il picco di accessi degli ultimi giorni, il Pronto soccorso è sprofondato nel caos con pazienti sistemati nei corridoi, obbligati a sostare anche nelle sale per i raggi X e costretti a sopportare attese fino a 10 ore.

Le ditte vincitrici dell’appalto hanno presentato due diffide alla Asl per partire con il cantiere e gli amministratori delle imprese, insieme ai loro avvocati, hanno incontrato anche i vertici della Asl: l’ipotesi ventilata dalla Asl è partire entro il 15 settembre prossimo ma, fino a oggi, nessuna comunicazione ufficiale è arrivata alle ditte e ormai manca meno di un mese.

«I lavori partiranno intorno alla metà di settembre», annuncia però il segretario cittadino del Pd Moreno Di Pietrantonio, «ho avuto rassicurazioni dalla dirigenza della Asl e questa è una buona notizia per Pescara e non solo per la città. Da Vasto fino a Giulianova, ormai è rimasto solo il Pronto soccorso di Pescara visto che anche quello di Ortona è diventato un punto di primo soccorso: quello di Pescara, ormai», sottolinea Di Pietrantonio, «è un Pronto soccorso a valenza regionale: la ristrutturazione e l’ampliamento sono essenziali e partiranno presto. Poi, sarà necessario intervenire anche sul personale. Il mio appello rivolto alla Regione è spingere per la partenza dei lavori». I lavori dovrebbero durare un anno ma, per Di Pietrantonio, potrebbero concludersi anche prima: «Entro la prossima estate», dice, «Pescara avrà un Pronto soccorso rinnovato e di 2.700 metri quadrati».

Sono i numeri a raccontare il caos degli ultimi giorni: a fronte di una media di quasi 300 accessi al giorno, il Pronto soccorso ha registrato 371 accessi il 13 agosto, 326 a Ferragosto, 447 il giorno successivo. Un Pronto soccorso invaso con l’atrio sovraffollato e i pazienti in fila in ogni spazio.

L’iter del nuovo Pronto soccorso è partito nel 2011: il progetto esecutivo, redatto dall’architetto Carlo Farrone di Napoli, risale al 2012. Poi, l’appalto è stato assegnato alla Arco e alla Di Carlo al termine di un percorso a ostacoli. Dopo i lavori, che saranno eseguiti a blocchi per evitare la paralisi del reparto, il Pronto soccorso avrà un atrio più grande e tra i servizi che ospiterà ci sono anche traumatologia, soccorso pediatrico, shock room, la Tac e una sala lutti.

Si muove anche la politica dopo il sovraffollamento degli ultimi giorni: il prossimo 23 agosto, una delegazione di consiglieri comunali, guidati dal presidente Pd del consiglio comunale Antonio Blasioli, visiterà il reparto e incontrerà il primario Alberto Albani. Blasioli è l’autore di una lettera al governatore Pd Luciano D’Alfonso per «richiamare la sua attenzione» sui lavori mai cominciati: «Faccio appello alla sua forza determinativa», recita la lettera di Blasioli, «affinché la nostra città possa dotarsi quanto prima del più grande Pronto soccorso d’Abruzzo e tra i più grandi d’Italia ma soprattutto affinché l’utenza della nostra provincia possa iniziare a godere dopo anni di questi benefici». La lettera di Blasioli si conclude così: «Quello che le chiedo è di aiutare la Asl a superare gli ultimi ostacoli che impediscono ai nostri concittadini di godere di questo nuovo e più efficiente servizio».

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