Il Pd: sulla riviera sud lavori e alberi tagliati senza autorizzazione

L’opposizione: «Comune costretto a sospendere il cantiere perché mancava ancora l’assenso della Soprintendenza»
PESCARA. Cantiere fermo su viale Primo Vere dove dal 15 dicembre, anche per via dei problemi alla viabilità nella zona Sud della città, riprenderà la circolazione a doppio senso di marcia, così come annunciato nel corso dell’ultima seduta della commissione Mobilità presieduta dal consigliere Armando Foschi. Il punto è che i lavori, secondo quanto riferito dal gruppo consiliare del Pd, non sarebbero dovuti partire perché mancava l’autorizzazione della Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio di Chieti e Pescara, arrivata solo nei giorni scorsi. A riferirlo sono i consiglieri Pd Piero Giampietro e Marco Presutti, con gli altri consiglieri di opposizione Stefania Catalano, Francesco Pagnanelli, Giovanni Di Iacovo e Mirko Frattarelli.
Il 24 ottobre scorso il consigliere Giampietro aveva presentato un’interrogazione, ma la riposta è arrivata solo pochi giorni fa ed è proprio nel commentare quanto specificato, che i consiglieri di minoranza hanno sollevato il problema, ricordando il taglio degli alberi. Secondo quanto riferito da Giampietro, il servizio Verde pubblico non sarebbe stato coinvolto in merito alla valutazione di stabilità delle alberature. E il blocco dei lavori, ormai da due settimane, sarebbe avvenuto proprio a causa dell’assenza dell’autorizzazione da parte della Soprintendenza. «Mettiamo in luce la negligenza che l’amministrazione Masci ha avuto nel far partire un cantiere che non poteva partire», sottolinea Presutti. «Qui siamo nel grande appalto per la cosiddetta riqualificazione della riviera Nord e Sud, portata avanti dal precedente dirigente ai lavori pubblici Fabrizio Trisi. Un appalto che aveva una sua complessità e che avrebbe richiesto una certa prudenza nel far partire i lavori sulla riviera Sud. E invece li hanno fatti partire, senza rendersi conto di non avere l’autorizzazione definitiva della Soprintendenza rispetto agli interventi che dovevano effettuare sulle essenze arboree. Quando se ne sono accorti, hanno dovuto fermare il cantiere per interloquire con la Soprintendenza. Morale: i cittadini hanno sofferto per l’interruzione di una delle principali strade di collegamento della città, a causa di una clamorosa negligenza dell’amministrazione comunale», conclude Presutti.

