Il Pd: è merito nostro se le Terme lavorano

24 Ottobre 2019

Caramanico: Paolucci e Mazzocca attaccano: che fine hanno fatto contratti, accreditamenti e fondi?

CARAMANICO . Terme: contratti, regolamentazione delle prestazioni sanitarie e accreditamenti.
Tuonano contro la “Giunta Lenta”, così viene ribattezzata la coalizione di Marco Marsilio dai rappresentanti del centrosinistra, Silvio Paolucci, capogruppo Pd e Mario Mazzocca, capogruppo di Uniti per Caramanico e responsabile di Rete Abruzzo.
Paolucci: «È vergognoso che a novembre 2019 non risulta sottoscritto il rapporto contrattuale inerente la “regolamentazione in materia di prestazioni erogate dalla rete termale accreditata” con validità solo per l’anno in corso, così ha deciso la Giunta Lenta e a fine anno non ancora firmato». E fa notare, Paolucci, che «l’attività delle terme, 10 mesi su 12, è stata assicurata grazie all’atto a firma Lolli-Paolucci dello scorso 11 dicembre 2018. Un atto che in campagna elettorale era stato definito “carta straccia” e che invece, nel confermare la continuità con il piano 2016-18 e nel disporre l’acquisto di prestazioni da soggetti privati accreditati, ha consentito l’erogazione delle prestazioni termali convenzionate e l’attività termale finora svolta». Dunque, «nel consiglio regionale di martedì prossimo è stata finalmente calendarizzata l’interrogazione di 4 mesi fa» da Paolucci per «conoscere lo stato della sottoscrizione di contratti negoziali per le prestazioni della rete termale privata accreditata». Rincara la dose, Mazzocca: «A questa Regione non sono bastati otto mesi per sottoscrivere il contratto termale tradizionale che nel frattempo è stato ridotto da tre a un solo anno («novembre e dicembre prossimi», ironizza l’ex sindaco di Caramanico) nonostante a luglio l’assessore Nicoletta Verì dichiarò che fosse già pronto». «Purtroppo», prosegue Mazzocca «registriamo il nulla assoluto anche sull’impiego di 900mila euro di rifinanziamento della legge sul termalismo regionale, all’attuazione della deliberazione di giunta 626/2017 che ha disposto l’ulteriore finanziamento di un milione di euro per le piscine termali». «Così come non vi è traccia»,conclude,«della sperimentazione sulla riabilitazione termale, a costo zero per la Regione, o del tavolo di crisi al ministero dello Sviluppo economico e dei 2,5 milioni di euro lasciati in eredità dalla giunta D’Alfonso-Lolli da investire sul sistema termale di Caramanico».