Il pediatra va in pensione, è caos

Un papà denuncia: impossibile parlare con la Asl, a chi rivolgermi?
SAN GIOVANNI TEATINO. Avere un certificato per rientrare a scuola in caso di guarigione dopo un breve malanno rischia di essere un’impresa a San Giovanni Teatino. A sollevare il problema è Fausto Rocci, un cittadino alle prese con il passaggio del figlio, che ha superato i sei anni, dal pediatra al medico curante.
«La Asl è irraggiungibile, visto che non risponde alle e-mail e il numero di telefono è sempre occupato», denuncia Rocci, alle prese con il problema da quando, a metà settembre, è andato in pensione il pediatra Lucio Malandra. «È stato indicato un sostituto provvisorio per quindici giorni, che già aveva il suo buon numero di pazienti e doveva dividersi tra Sambuceto, Francavilla e Villamagna», racconta il genitore, «non c’era un sostituto d’ufficio, e perciò ho provato a fare la procedura tramite e-mail, ma la Asl non ha risposto né ai messaggi di posta elettronica ordinaria né a quelli di posta elettronica certificata (pec). Le cose non sono andate meglio provando con il numero di telefono che va chiamato dalle 12 alle 13, perché è sempre occupato. Ho deciso di portare mio figlio dal pediatra al medico di famiglia, visto che ha compiuto sei anni, ma questo passaggio non è stato ancora ratificato ufficialmente. A questo punto mi chiedo: visto che, in tempi di Covid, se si resta a casa anche per un semplice raffreddore dopo tre giorni è necessario portare un certificato di buona salute, a chi devo rivolgermi?». Con la Asl di fatto irraggiungibile, in teoria il genitore del bambino, in caso di necessità, non avrebbe a chi rivolgersi per avere un certificato per il figlio. «Visto che è un problema che va avanti da un po’ di tempo», conclude Rocci, «mi aspetterei che il sindaco Marinucci si prendesse a cuore la questione, visto che oltre ad essere autorità sanitaria è anche un dipendente Asl».
Andrea Rapino

