Il pilota pescarese e la corsa contro il tempo sul canadair

3 Agosto 2021

PESCARA. Sul web tutti pazzi per il pescarese Nico Alferj, il comandante del canadair che per tutto il pomeriggio di domenica ha sorvolato la città, impegnato nelle operazioni di spegnimento dell’ince...

PESCARA. Sul web tutti pazzi per il pescarese Nico Alferj, il comandante del canadair che per tutto il pomeriggio di domenica ha sorvolato la città, impegnato nelle operazioni di spegnimento dell’incendio che ha distrutto la Pineta dannunziana e messo in pericolo le abitazioni vicine.
Alferj, 46 anni, è infatti un pescarese doc. Nato nel capoluogo adriatico, qui ha studiato, qui a 17 anni ha conseguito il brevetto di pilota, qui ha lavorato come istruttore, dopo essersi perfezionato fra l’America e l’Italia, e qui oggi vive con la moglie e i tre figli. E adesso, dopo l’intervento di domenica, c’è chi propone che gli venga assegnato il massimo riconoscimento del Comune di Pescara ossia il Ciattè d'oro. «Grazie ad Alferj», scrive Saverio Gileno, «pilota esperto di canadair, che ha salvato, assieme al grande lavoro di vigili del fuoco Polizia, Carabinieri, Protezione Civile, Volontari, Municipale e Capitaneria di Porto, Pescara e tanti tanti di noi. Come minimo merita il Ciatté d’Oro». A chiedere per lui «un giusto riconoscimento» anche Marco Manzo, suo grande amico. «Nico», sottolinea, «è partito con il canadair da Olbia per spegnere l’incendio nella sua città, compiendo manovre a bassissima quota, tuffandosi in acqua cercando di non perdere neppure un secondo». Per l’architetto Massimo Palladini, «una piccola storia bella» quella di Alferj, «nella brutta giornata di domenica».
Fra i ringraziamenti, anche quelli di Giulio De Collibus, ancora più sentiti i suoi, abitando nella zona della Pineta dove si sono vissute ore di panico. «Onore ai vigili del fuoco», scrive il consigliere comunale Massimo Pastore, «onore ai cittadini che sono intervenuti, onore al pilota del Canadair, il pescarese Nico Alferj». (a.d.f.)
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