Il ponte Flaiano apre alle auto: il primo è un ex vigile urbano

Una carovana di macchine tra clacson e applausi ha atteso il via libera sulla struttura appena inaugurata
PESCARA. Ha aspettato in auto mezz’ora sotto al sole, con la moglie Rita al fianco, ma alla fine ce l’ha fatta, è stato il primo, com’era scritto sul foglio di carta che sventolava, a varcare in auto il nuovo ponte Flaiano. Bruno D’Onofrio, 78 anni, ex vigile urbano, intorno alle 15 di ieri ha guidato la piccola carovana che tra clacson festanti e applausi è stata aperta dal sindaco Marco Alessandrini in versione ciclista per inaugurare definitivamente l’apertura del nuovo ponte tra le torri Camuzzi e via Gran Sasso. Dietro al vigile in pensione c’era una coppia che ha ingannato l’attesa con selfie insieme al sindaco e poi ancora, tra moto e qualche bambino in bicicletta, un fotoamatore a bordo della sua vecchia Panda rossa, Remo Di Giovannantonio che mostrava sul cruscotto una gigantografia del nuovo ponte in versione notturna. Insieme al sindaco, anche il consigliere Piero Giampietro, la polizia municipale e il dirigente del settore Manutenzione Pierpaolo Pescara hanno assistito alla rimozione delle transenne, con un simbolico passaggio del testimone dalla ditta esecutrice, l’Ati Di Vincenzo & CO Spa- FIP, per mano del responsabile del cantiere Marco Panella. « È un’opera bella, una grande infrastruttura che serve a rendere più vivibile e percorribile la nostra città», ha rimarcato il sindaco.
In concomitanza con l’apertura del nuovo ponte, l’amministrazione comunale ha avviato anche un confronto pubblico sui possibili scenari di mobilità attraverso la pagina http://versopescara2027.comune.pescara.it/il-ponte-flaiano-e-la-nuova-viabilita-consultazione-pubblica/
«Con il ponte Flaiano», illustra l’assessore alla Mobilità Stefano Civitarese Matteucci, «i mezzi motorizzati avranno collegamenti di entrata e uscita da e verso tute le direzioni, anche se con l’asse attrezzato solamente nel settore sud e solo da e verso monte. Per pedoni e ciclisti invece, i collegamenti sono previsti e riservati solo per la direzione mare-monti, e viceversa, su entrambi i lati».
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