Il portalettere sequestrato dalla vecchietta per una bolletta

15 Dicembre 2014

PESCARA. «La gente non si fida più di noi, che veniamo maltrattati tutti i giorni con il rischio di prendere denunce e querele e senza neanche la possibilità di replicare». Lo sfogo è di un...

PESCARA. «La gente non si fida più di noi, che veniamo maltrattati tutti i giorni con il rischio di prendere denunce e querele e senza neanche la possibilità di replicare». Lo sfogo è di un portalettere che chiede l’anonimato «per timore di ripercussioni sul lavoro», e che poi è il protagonista del «sequestro» subìto da una cliente, «È successo a Bussi, sono andato a casa di una vecchietta per farle firmare la raccomandata e lei, che aspettava anche una bolletta, mi ha chiuso dentro il recinto per andare a controllare se l’avevo messa nella cassetta delle poste, perché non si fidava. Sono rimasto più di dieci minuti ad aspettarla». Un caso eclatante che racconta il clima di rabbia e sfiducia da parte dei cittadini. «Hanno ragione», racconta il postino, «ma devono sapere che noi ci facciamo in quattro, soprattutto perché spesso , in sostituzione dei colleghi, ci troviamo a coprire zone che non conosciamo».