Il prefetto invia il commissario a Torre de’ Passeri

Oggi al lavoro Adolfo Valente: guiderà l’amministrazione ordinaria del paese dove non è stato raggiunto il quorum
TORRE DE’ PASSERI. Si insedierà oggi nel municipio di Torre de' Passeri, il commissario ad acta Adolfo Valente nominato dal prefetto di Pescara per amministrare il paese fino a quando non ci sarà la possibilità di poter indire nuove elezioni comunali. Il suo arrivo è la conseguenza della mancata elezione a sindaco del candidato, dell'unica lista “Ricominciare Torre”, Antonello Linari, per la invalidazione della consultazione avendo lo schieramento mancato l'obiettivo di raggiungere il 50 per cento dei suffragi degli aventi diritto più uno. Il commissario Valente non potrà che condurre una gestione basata esclusivamente sulla ordinaria amministrazione, senza poter programmare investimenti a breve o lungo termine o disporre di progettualità le più varie di cui necessita il Comune e che lo stesso Linari aveva proposto per il prossimo quinquennio. Ai torresi non resta, dunque, che attendere la prossima occasione che dovrebbe presentarsi da qui a un anno. Nel frattempo, gli esponenti politici del paese o i possibili aspiranti alla carica di sindaco, avranno tutto il tempo per meditare e cercare le alleanze giuste per poter trovare un punto di incontro e riuscire ad arrivare alla composizione di una o più liste che possano concorrere regolarmente a dare al paese un consesso civico che derivi dalle scelte della maggioranza dei cittadini.
Si dichiara tranquillo, comunque, Linari poiché «il risultato», dice «anche se non ha colto l'obiettivo, alla conta dei voti è comunque di peso». E i conti sono presto fatti.
Nelle liste elettorali del paese figurano 2864 cittadini aventi diritto al voto, di cui 535 residenti all'estero e iscritti all'Aire che non fanno mai ritorno per esprimere il proprio voto. Si aggiungano oltre 400 che solitamente restano lontano dalle urne elettorali e quindi dediti all'astensionismo. Si sarebbe dunque potuto contare su poco più di 1920 votanti e fra questi per rendere valida la votazione avrebbero dovuto recarsi alle urne e votare la lista di Linari 1433 elettori. Invece a votare a Torre sono andati in 1197, un numero già insufficiente a convalidare la consultazione, e i voti validi espressi sono stati 957 con 240 suffragi dispersi in schede annullate (142) o lasciate in bianco (98).
Qualora ci fosse stata una lista contraria i voti riportati da Linari sarebbero stati sufficienti a vincere la consultazione. Ma ora comunque è tutto da rifare. Il paese, situato in un punto nevralgico della Val Pescara non può rimanere senza una vera amministrazione.
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