Il prefetto: la priorità è ridurre il numero dei migranti in città

Gerardina Basilicata ha indicato Montesilvano come il fulcro degli interventi su sicurezza e ordine pubblico
MONTESILVANO. Montesilvano è al centro degli interventi sulla sicurezza e l’ordine pubblico secondo il rappresentante del governo. È da poche settimane che Gerardina Basilicata è il nuovo prefetto di Pescara ma il segno di una discontinuità con la precedente gestione si è visto sin dai primi giorni del suo insediamento. Daspo e provvedimenti di espulsione a cittadini extracomunitari senza permessi di soggiorno, provvedimenti di allontanamento scattati anche nei confronti delle prostitute e operazioni anti-bivacco messe in atto come segno di una volontà precisa: combattere il degrado urbano in ogni sua forma.
Concetti molto chiari che, del resto, il prefetto Gerardina Basilicata ha espresso pubblicamente nel corso di un incontro istituzionale convocato dal direttore generale di Confindustria, Luigi Di Giosaffatte, nella sede di Chieti-Pescara. In questa occasione – presente anche il presidente di Assobalneari Abruzzo, Ottavio di Stanislao, il prefetto ha risposto alle sollecitazioni degli imprenditori che chiedono ordine pubblico, meno immigrati e lotta alla prostituzione.
Di Giosaffatte e Di Stanislao hanno ringraziato il rappresentante del governo che è entrato subito nel merito dei temi confermando la piena operatività degli interventi da mettere in campo nei tempi necessari. «Ridurre la presenza dei migranti sul territorio, affinché questi non vengano più percepiti come un problema o un ostacolo allo sviluppo della città di Montesilvano è una priorità» ha detto il prefetto, che crede nel sistema di accoglienza (Sprar) per evitare non solo la concentrazione degli immigrati nelle zone commerciali e turistiche, ma anche nella necessità di impegnare i profughi nelle attività formative e lavorative con l’obiettivo di favorirne l’integrazione.
Non mancano i problemi. Nelle realtà in cui è stato attuato lo Sprar, si è riconosciuto come sia indispensabile procedere, entro il 31 dicembre prossimo, alla chiusura dei centri di accoglienza straordinaria (Cas) che, a Montesilvano, sono stati ubicati in strutture ricettive di grande attrattività turistica.
Confindustria ha poi ribadito di aver avviato una valutazione per una ipotesi di convenzione, volta all’installazione di telecamere per il controllo del territorio, cofinanziata dalle imprese turistiche e commerciali dell’area e direttamente collegata ai server della polizia municipale di Montesilvano. (a.s.)
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