Il Premio Borsellino resiste al Covid e si sposta sulla rete

Libri e spettacoli sulla legalità: eventi in tutto l’Abruzzo Il 30 ottobre la cerimonia finale al teatro Flaiano
MONTESILVANO. Neanche il Covid è riuscito a fermare il premio nazionale Paolo Borsellino. Nella sua venticinquesima edizione, il progetto, con cerimonia finale venerdì 30 ottobre, al teatro Flaiano, in piena pandemia, ha sviluppato l'Officina della legalità, un'iniziativa didattica cha ha raccolto e diffuso sul web interviste ai tanti personaggi che quotidianamente si impegnano nella lotta contro le mafie e quali esempi di divulgatori della legalità.
Il programma e i premiati sono stati presentati ieri mattina nella Prefettura di Pescara, da Luigi Savina, presidente del Premio Borsellino, e da Gabriella Sperandio, presidente dell'associazione Falcone e Borsellino, in una conferenza a cui hanno preso parte anche il sindaco di Pescara Carlo Masci, il prefetto Giancarlo Di Vincenzo, il questore Francesco Misiti, il comandante provinciale dei carabinieri Edoardo Gambardella e la dirigente dell'Alberghiero di Pescara, Alessandra Di Pietro. «Il premio è importante in quanto riconoscimento di persone che si sono distinte nella loro vita quale esempio della legalità», ha sottolineato il presidente Savina, «ma la sua essenza vera si è continuata a svolgere nei mesi scorsi attraverso gli incontri promossi sul web all'interno di Officina della legalità che ha portato nelle scuole il messaggio di legalità». «Abbiamo raggiunto un traguardo importante in un anno straordinariamente complesso», ha aggiunto la Sperandio. «Il Premio è riuscito a cambiare rotta, adottando con l'Officina della legalità lo strumento della rete, riuscendo a entrare nelle case e nelle istituzioni». Per l'edizione 2020 saranno 15 le personalità premiate: Rosa De Fabritiis, delegata progetto Legalità Istituto De Cecco di Pescara, e Maurizio Primo Carandini, dirigente Istituto “Pascoli Valenza” di Alessandria per la scuola; per il sociale, Antonio La Scala, avvocato e presidente associazione Gens Nova, e Marco Grassi, ispettore Guardia di finanza, associazione Ultimi; per il giornalismo Stefano Pallotta, presidente dell’Ordine giornalisti Abruzzo e Giovanni Bianconi, editorialista del Corriere della Sera; per la cultura l'attore Roberto Lipari e Giovanni Parapini, direttore Rai per il sociale. Premio alla carriera a don Maurizio Patriciello, parroco di Caivano; infine, premio Legalità a Francesco Oliva, vescovo diocesi Locri – Gerace, Raffaele Grassi, prefetto di Foggia, Gaetano Paci, procuratore aggiunto di Reggio Calabria, Carmelo Zuccaro, procuratore distrettuale di Catania, Maurizio Vallone, direttore della Direzione investigativa antimafia e all'Arma dei carabinieri, per la quale ritirerà il riconoscimento il generale Adolfo Fischione, comandante del comando interregionale Ogaden. «Chi ha pensato che polverizzando Falcone e Borsellino avrebbe polverizzato anche le loro idee, ha fallito totalmente», ha evidenziato Masci. «Falcone e Borsellino ci hanno insegnato la forza delle idee, il valore del diritto e il rispetto della legalità. Elementi che devono essere presenti ogni giorno nella vita di ciascuno». Fino all'appuntamento del 30, quotidianamente si terranno presentazioni di libri, spettacoli e dibattiti in presenza nelle scuole e in diretta streaming. Si comincia oggi, alle 11, all'istituto De Cecco di Pescara, con la presentazione del libro ”Noi. Gli uomini di Falcone”, alla presenza dell'autore Angiolo Pellegrini, generale dell’Arma dei carabinieri, uomo di fiducia del pool antimafia di Falcone e Borsellino, autore di alcune delle più importanti indagini su Cosa Nostra. Gli appuntamenti proseguono fino al 30 a Pescara, Roseto degli Abruzzi, Teramo, L'Aquila, Ascoli Piceno e sul web.
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