Il premio Flaiano lancia l’appello: basta divisioni sulla cultura a Pescara

La presidente Tiboni pronta a diventare socio dell’Ente manifestazioni La risposta di Meale: «La proposta sarà valutata da tutta l’assemblea»
PESCARA. «Cultura la si fa insieme e non divisi». Così Carla Tiboni, presidente dell’associazione culturale Ennio Flaiano motiva l’istanza rivolta all’Ente manifestazioni pescaresi. L’obiettivo dell’organizzazione, motore dei Premi internazionali intitolati all’intellettuale pescarese, è di diventare socio dell’Ente morale costituitosi nel 1950. Nei giorni scorsi la presidente Tiboni ha inviato all’ente guidato dal presidente Valter Meale una formale domanda di ammissione per diventare socio, aderendo «alle sue finalità» e dichiarando di «impegnarsi a concorrere al funzionamento e al finanziamento delle sue attività».
L’istanza, datata 10 settembre, segue di nove mesi la prima richiesta che era già stata indirizzata all’Ente a dicembre scorso. «Non avendo ricevuto alcun riscontro alla precedente inoltrata in data 16 dicembre», fa sapere Carla Tiboni, «l’associazione culturale Ennio Flaiano ha reiterato all’Ente manifestazioni pescaresi la richiesta di divenirne socio. Le motivazioni sono le medesime, ovvero il coinvolgimento delle realtà culturali esistenti nel territorio pescarese ed abruzzese per lo svolgimento organico di attività ed eventi, così da rendere l’offerta culturale sempre più ampia, interessante e di qualità, con una ricaduta anche turistica ed occupazionale». Nella prima lettera, l’associazione Flaiano partiva dalla «coincidenza e dalla convergenza degli scopi statutari dell’associazione e dell’Ente, cui va ad aggiungersi il ruolo che il fondatore dei Premi Flaiano, Edoardo Tiboni, ha avuto nella progettazione e costruzione del Teatro monumento d’Annunzio e nell’impegno profuso negli anni dallo stesso Tiboni per la promozione delle attività dell’Emp».
A incentivare la domanda, anche l’orientamento espresso in più consigli di amministrazione, e mediante avvisi pubblici, dell’Ente di aprire le porte a nuovi soci pubblici e privati per rafforzare la sua compagine associativa.
«Considerato che negli ultimi anni la collaborazione tra l’associazione culturale Ennio Flaiano e l’Ente manifestazioni pescaresi si è sempre più rafforzata ed intensificata, anche in virtù del fatto che il Flaiano Film Festival e le serate di Premiazione dei Premi Internazionali Flaiano si svolgono presso il Teatro monumento d’Annunzio», si legge nella richiesta di dicembre, l'associazione ha presentato la domanda di ammissione.
L’assenza di risposte in nove mesi ha indotto l’associazione a rinnovare la richiesta. «Ritengo che la storia dei Premi internazionali Flaiano parli da sola. Penso che quest’adesione possa rappresentare un arricchimento per entrambi», chiarisce Tiboni, «perché una sinergia in chiave culturale può far bene a tutti. Saremmo lieti di entrare come soci e di dare il contributo richiesto che aiuterebbe l'ente e la realizzazione degli eventi per il territorio. Tra le altre cose», rivendica la presidente, «Edoardo Tiboni ha contribuito alla costruzione dell'Ente manifestazioni pescaresi, a far realizzare il teatro d'Annunzio e la stele, quindi un collegamento importante tra le due realtà credo che ci sia».
La questione in realtà, anche secondo quanto appreso ieri pomeriggio dalla presidente Tiboni attraverso una delle consigliere del CdA dell’ente, Gisella Orsini, e come confermato al Centro dallo stesso presidente Meale, era già stata inclusa nell'ordine del giorno del prossimo consiglio. «Siamo ben disposti a valutare la proposta, che verrà discussa nel prossimo CdA», evidenzia Meale. «Non c’è nessuna causa ostativa, ma si tratta solo di una istanza da valutare con tutta l'assemblea».

