«Il presidente? Non sia un soldato di Masci»

23 Giugno 2024

Il Pd chiede chiarezza sulla lettera del sindaco ai consiglieri: «È una figura di garanzia, non può frenarci»

PESCARA. La lettera del sindaco Carlo Masci, condivisa via chat con i consiglieri eletti, innesca la pronta reazione dell’opposizione. Il primo consiglio comunale non è stato ancora fissato ed è già polemica: «Credo sia giusto che ci sia al più presto un chiarimento», afferma Piero Giampietro, capogruppo uscente del Pd, rieletto con 1.072 preferenze.
Giampietro si riferisce a un passaggio in cui il sindaco parla così del prossimo presidente del consiglio comunale: «Sulla figura del presidente del consiglio», dice il messaggio di Masci, «credo che siamo tutti d’accordo sul fatto che dovrà essere scelto un consigliere che abbia autorevolezza, esperienza e competenza in materia di procedure consiliari, che sia in grado di guidare l’assise civica tenendo a freno un’opposizione che si preannuncia agguerrita». E Giampietro commenta: «Credo sia opportuno che il sindaco chiarisca le frasi sul ruolo del presidente del consiglio comunale. Più di un quotidiano riporta la frase per cui, secondo Masci, il presidente scelto dal centrodestra avrà il compito di far fronte all’opposizione: il presidente del consiglio comunale invece è una figura di garanzia», dice il consigliere Pd, «perché il consiglio è l’istituzione che rappresenta tutti i pescaresi, non solo la metà che ha votato Masci. Quindi», continua, «dovremmo aspettarci che il nome proposto dal centrodestra sarà scelto perché avrà dato la garanzia di comportarsi da soldato della maggioranza, una specie di caterpillar al servizio della giunta, e non una figura di garanzia alla quale i pescaresi possano guardare con imparzialità? Sarebbe», conclude il consigliere Dem, «una visione triste e davvero misera del consiglio comunale e della stessa presidenza dell’assemblea».
Sono 12 i consiglieri di opposizione: ai candidati sindaco Carlo Costantini del centrosinistra e Domenico Pettinari, civico, si uniscono 5 consiglieri Pd (Giampietro, Giovanni Di Iacovo, Francesco Pagnanelli, Michela Di Stefano e Marco Presutti); Paolo Sola del M5S; Simona Barba di Alleanza Verdi e Sinistra-Radici in Comune; Donato Di Matteo di Carlo Costantini Sindaco di Pescara; e i due di Pettinari Sindaco, Massimiliano Di Pillo e Stefania D’Amico.
La maggioranza di Masci conta su 20 consiglieri: 8 di FdI, 7 di Forza Italia, due della Lega, due di Pescara Futura e uno di Masci Sindaco per Pescara Unica. L’Udc non ha eletto consiglieri; anche Stati Uniti d’Europa, con il candidato sindaco Gianluca Fusilli, non ha eletto nessuno. (p.l.)