Il progetto ancora bloccato Blasioli: «Sì alle modifiche»

4 Novembre 2018

Il vice sindaco annuncia un’apertura verso le organizzazioni di categoria «Alcune richieste sono allo studio dei tecnici, a giorni daremo una risposta»

PESCARA. L’amministrazione comunale annuncia un’apertura nei confronti delle associazioni di categoria che contestano il piano di riqualificazione delle aree di risulta. Ieri il vice sindaco Antonio Blasioli, che ha la delega come assessore anche alla realizzazione del progetto per i 13 ettari dell’ex stazione centrale, ha rivelato che sono in corso degli approfondimenti per verificare se possano essere accolte alcune delle richieste avanzate dai commercianti e dagli esponenti dell’associazione Carrozzine determinate. E il consiglio comunale, che deve riprendere l’esame dell’apposita delibera, non tornerà a riunirsi fino a quando non arriverà una risposta dai tecnici dell’ente.
«In queste settimane», ha detto Blasioli, «ho lavorato con il sindaco Marco Alessandrini e la struttura tecnica e con loro abbiamo incontrato anche le associazioni, sebbene informalmente. Né loro, né noi abbiamo dato notizia di questi incontri e non lo farò adesso, perché a breve dovremmo essere sicuri che quello a cui abbiamo pensato sia realizzabile».
Il vice sindaco ha tuttavia messo in chiaro i limiti oltre i quali l’amministrazione non è disposta ad andare per modificare il progetto. «Non è il nostro futuro il centro di Pescara coperto dalle lamiere delle auto», ha avvertito, «è utile ripensare questo centro con un parco urbano, sicuro perché sorvegliato 24 ore su 24, ma soprattutto perché vissuto. Io credo al parco centrale come luogo di incontro per i giovani. Si dovrà venire a Pescara per vedere questo nuovo scenario, per le nuove architetture, per il parco tematico che noi immaginiamo. Non un semplice doppione di altri parchi, ma un parco unico e attrattore con un percorso con tutte le specie di alberi italiani che caratterizzeranno le varie regioni. Una sorta di parco dell’Italia verde in miniatura». E ancora: «Penso inoltre a un nuovo centro del divertimento notturno che sgravi la troppo vissuta piazza Muzii e alla facilità d’uso dei mezzi pubblici. Poi, le bici con la ciclostazione che nascerà, gli autobus sicuri nelle loro manovre e i treni. Un hub dei trasporti unico che faciliti la vita, senza trascurare la cultura». In proposito, i tecnici starebbero valutando anche la proposta, presentata da alcuni consiglieri del Pd, di realizzare nelle aree di risulta una struttura per lo spettacolo e la cultura.
«Se noi comprenderemo i motivi che hanno portato i commercianti a fare delle richieste e se, da parte loro, ci sarà un’apertura di credito verso il futuro», ha concluso, «la politica avrà fatto centro e il progetto non sarà solo bello, ma anche condiviso».
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