Il questore Liguori: «È fondamentale sporgere denuncia»

PESCARA. «Le donne vittime di violenza devono rivolgersi alle forze di polizia per denunciare». Lo ribadisce con forza il questore Luigi Liguori che si rivolge in particolare a quelle donne «convinte...
PESCARA. «Le donne vittime di violenza devono rivolgersi alle forze di polizia per denunciare». Lo ribadisce con forza il questore Luigi Liguori che si rivolge in particolare a quelle donne «convinte di non essere vittime o di avere una responsabilità», sapendo bene che «denunciare vuol dire ammettere un fallimento». E pensa, tra l’altro, alle difficoltà di chi subisce «una violenza economica per cui denuncia ma poi rischia di non avere i soldi dal suo aguzzino» per mandare avanti la famiglia. «Noi siamo come il pronto soccorso, accogliamo queste persone che poi hanno a disposizione una serie di strutture. E in questo contesto il ruolo delle istituzioni è importante».
Liguori parla con i dati alla mano, nazionali e locali, e sottolinea che i numeri dei femminicidi «sono terribili ma qualche piccolo passo la società lo sta facendo. In questa provincia non ce ne sono stati», tra novembre 2021 e oggi, ma l’attenzione delle forze dell’ordine «è alta» sui reati da “Codice rosso” e si concentra su alcuni «reati spia» che sono indicatori della violenza contro le donne. E sono la violazione del provvedimento di allontanamento dalla casa familiare e il divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persone offesa (il dato è rimasto invariato da un anno all’altro, 16 case), il revenge porn (i casi sono passati da 4 a 9), la deformazione dell’aspetto della persona mediante lesioni permanenti (si è passati a 0 a 2 casi). Poi c’è lo stalking (in calo, da 119 a 108 casi) e ancora i maltrattamenti in famiglia (passati da 167 a 164 casi) e le violenze sessuali (da 17 a 16 casi). Liguori sottolinea, oltre agli 82 arresti eseguiti da squadra mobile e squadra volante, anche il dato delle liti in famiglia: nell’ultimo anno sono state 331 e tutte le informazioni sono finite nell’applicativo Scudo che consente di archiviare informazioni che poi possono diventare preziose in caso di stalking o maltrattamenti. (f.bu.)

