Il questore Liguori: «È fondamentale sporgere denuncia»

25 Novembre 2022

PESCARA. «Le donne vittime di violenza devono rivolgersi alle forze di polizia per denunciare». Lo ribadisce con forza il questore Luigi Liguori che si rivolge in particolare a quelle donne «convinte...

PESCARA. «Le donne vittime di violenza devono rivolgersi alle forze di polizia per denunciare». Lo ribadisce con forza il questore Luigi Liguori che si rivolge in particolare a quelle donne «convinte di non essere vittime o di avere una responsabilità», sapendo bene che «denunciare vuol dire ammettere un fallimento». E pensa, tra l’altro, alle difficoltà di chi subisce «una violenza economica per cui denuncia ma poi rischia di non avere i soldi dal suo aguzzino» per mandare avanti la famiglia. «Noi siamo come il pronto soccorso, accogliamo queste persone che poi hanno a disposizione una serie di strutture. E in questo contesto il ruolo delle istituzioni è importante».
Liguori parla con i dati alla mano, nazionali e locali, e sottolinea che i numeri dei femminicidi «sono terribili ma qualche piccolo passo la società lo sta facendo. In questa provincia non ce ne sono stati», tra novembre 2021 e oggi, ma l’attenzione delle forze dell’ordine «è alta» sui reati da “Codice rosso” e si concentra su alcuni «reati spia» che sono indicatori della violenza contro le donne. E sono la violazione del provvedimento di allontanamento dalla casa familiare e il divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persone offesa (il dato è rimasto invariato da un anno all’altro, 16 case), il revenge porn (i casi sono passati da 4 a 9), la deformazione dell’aspetto della persona mediante lesioni permanenti (si è passati a 0 a 2 casi). Poi c’è lo stalking (in calo, da 119 a 108 casi) e ancora i maltrattamenti in famiglia (passati da 167 a 164 casi) e le violenze sessuali (da 17 a 16 casi). Liguori sottolinea, oltre agli 82 arresti eseguiti da squadra mobile e squadra volante, anche il dato delle liti in famiglia: nell’ultimo anno sono state 331 e tutte le informazioni sono finite nell’applicativo Scudo che consente di archiviare informazioni che poi possono diventare preziose in caso di stalking o maltrattamenti. (f.bu.)