Il ragazzo pestato ascoltato dai carabinieri

9 Aprile 2023

Il 20enne racconta le botte al campetto di Montesilvano: caccia ai bulli che gli hanno rotto la mandibola

MONTESILVANO. Ha parlato con i carabinieri il ragazzo di 20 anni picchiato, giovedì pomeriggio, da un gruppo di bulli all'interno del campo polivalente Concezio Pincione, a poche decine di metri dalla stazione ferroviaria di Montesilvano. Due giorni fa, nel reparto di Chirurgia Maxillo facciale, in cui è ricoverato con la mandibola fratturata, sono andati i militari dell’Arma della compagnia di Montesilvano per cercare di capire cosa è accaduto, perché e se conoscesse chi lo ha aggredito. In ospedale c’era anche il comandante della compagnia Roberto Lunardo.
Su ciò che il giovane è riuscito al momento a raccontare c’è il più stretto riserbo. A chi lo ha soccorso, una volta arrivato in ospedale con traumi ed ecchimosi al viso, ha detto soltanto di essere stato insultato e riempito di botte da alcuni ragazzi mentre si trovava in un campetto vicino alla stazione. Immediatamente erano stati, quindi, allertati i carabinieri, che avevano fatto scattare le indagini in attesa di poterlo ascoltare direttamente. Cosa che è stata fatta, due giorni fa. La svolta potrebbe essere vicina. Sin dai primi momenti, si stanno comunque effettuando tutta una serie di accertamenti proprio per ricostruire con precisione chi c'era e dinamica. Si stanno, pertanto, analizzando le immagini degli impianti di videosorveglianza presenti nella zona. Vicino al campo Pincione c’è sicuramente una telecamera ed è quella posizionata all’interno del parco pubblico intitolato alla memoria del giornalista Paolo Antonilli.
C’è da capire adesso soltanto se l'occhio elettronico abbia un raggio di azione sufficiente ad avere immortalato l’aggressione. Altre telecamere si trovano sul tracciato ferroviario. Queste potrebbero fornire elementi molto utili, considerando che i binari affiancano e sovrastano il campetto. E poi c’è anche qualche impianto privato.
Si stanno, inoltre, continuando a sentire gli eventuali testimoni e amici e persone vicine alla vittima, a cui esprime tutta la propria vicinanza e solidarietà l'amministrazione comunale di Montesilvano attraverso il sindaco Ottavio De Martinis, il quale si augura che i responsabili della violenza vengano al più presto rintracciati. (a.d.f.)