Il rimpasto in giunta non arriva Fratelli d’Italia diserta la riunione

La presidente Di Felice e i consiglieri Forconi e Menè non si presentano alla commissione Bilancio All’origine della polemica, i continui rinvii per l’assegnazione di tre nuovi assessorati al loro partito
MONTESILVANO. Ammutinamento del gruppo Fratelli d’Italia, ieri mattina, in piazza Diaz. La presidente della commissione Bilancio Valentina Di Felice e i consiglieri comunali Marco Forconi e Giuseppe Menè hanno volutamente disertato la riunione convocata per le 12 durante la quale era prevista la discussione e approvazione del rendiconto di gestione 2020.
Il documento, che domani approderà sui banchi del consiglio comunale, è stato ugualmente licenziato con parere favorevole all’unanimità dei presenti, ma il nodo centrale resta un altro: il partito della Meloni inizia a dare forti segnali di insofferenza al primo cittadino. All’origine del malcontento, ancora una volta il rimpasto di giunta necessario a riequilibrare l’esecutivo in relazione al nuovo assetto dell’assemblea comunale. Sembra, infatti, che dopo le riunioni delle scorse settimane tra le forze di maggioranza dell’amministrazione montesilvanese, la trattativa sia nuovamente arrivata a un momento di stallo che avrebbe spinto i consiglieri a dare dimostrazione al sindaco Ottavio De Martinis della propria insoddisfazione. Ma non solo. Una nuova sorpresa potrebbe arrivare anche domani mattina in sala consiliare dove pare che i sette consiglieri di Fratelli d’Italia – che non confermano e non smentiscono la notizia – siano intenzionati a non presentarsi.
Come già anticipato nei giorni scorsi sulle pagine del Centro, l’assenza del gruppo capitanato da Marco Forconi e composto, oltre che da Di Felice e Menè, anche da Paola Ballarini, Valter Cozzi, Francesco Di Pasquale e Lino Ruggero, sembra ormai quasi una certezza alla luce della disertazione di ieri mattina. Nessun rischio concreto per l’amministrazione comunale che non ha bisogno dei sette consiglieri per approvare il rendiconto di gestione, ma sicuramente un forte segnale politico per far comprendere al sindaco che ormai la misura è colma e che il gruppo non ha più intenzione di attendere. Sono trascorsi, infatti, sei mesi dall’ingresso dei 5 ribelli di SiAmo Montesilvano nel gruppo di Fratelli d’Italia, ma da allora del rimpasto tanto atteso dalla forza di maggioranza non c’è stata traccia. Sembra che il sindaco, che già in passato ha rinviato più volte le discussioni sul rimpasto per lasciare spazio ad altre priorità (il Covid, il Bilancio, la stagione estiva), sia intenzionato ad attendere l’appuntamento con le amministrative della prima settimana di ottobre, circostanza che potrebbe far slittare ulteriormente i tempi della scelta a dopo gli eventuali ballottaggi. Quanto ai desiderata del gruppo consiliare, ormai non è più un mistero: Fratelli d’Italia da tempo chiede tre scranni in giunta, di cui uno da assegnare a un’assessore donna. Sin dall’ingresso dei cinque nuovi componenti il partito della Meloni è sempre rimasto fermo sulle proprie posizioni, rendendo non semplice la decisione del primo cittadino.
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