Il rito della raccolta delle uova e il gioco serale tutti insieme

22 Marzo 2020

TERAMO. La vita ai tempi del coronavirus è il rito quotidiano della raccolta delle uova, una torta di mandorle e carote rigorosamente fatta in casa, il film visto tutti insieme. Ritratti di famiglia....

TERAMO. La vita ai tempi del coronavirus è il rito quotidiano della raccolta delle uova, una torta di mandorle e carote rigorosamente fatta in casa, il film visto tutti insieme. Ritratti di famiglia. Con una sfida in più per mamme e papà: spiegare ai bambini senza cedere ad allarmismi.
Daniela Zezza ha 43 anni, una laurea in veterinaria, un passato nella ricerca e un presente come collaboratrice scolastica. Adriano De Ascentiis di anni ne ha 49, è il direttore della riserva dei calanchi di Atri. Hanno due figlie: Agata che domani compirà 13 anni e Sofia di 7. Vivono in campagna a Roseto.
La chiacchierata mattutina con Daniela è una finestra spalancata sulla vita, una boccata di aria pura. Perché è vero che le mamme hanno sempre una marcia in più, uno sguardo infinito sull’orizzonte anche quando è più difficile vederlo. «Ci siamo dati alla lentezza», racconta, «la regola è quella di non avere regole. L’unica è quella del buon senso, come sempre, come in ogni momento della vita. Noi abbiamo riscoperto la lentezza senza l’ansia di fare tutto e subito. La situazione è quella che è, difficile e sicuramente piena di incertezze. Ma ognuno di noi ha grandi risorse a cui attingere e a quelle oggi bisogna far riferimento per andare avanti, soprattutto chi ha la responsabilità di essere genitore».
Perché i figli ti guardano, respirano quello che sei. Sempre e comunque. E allora ecco i momenti a scandire le interminabili giornate chiusi in casa. «La mattina con la figlia più piccola c’è il rito della raccolta delle uova nel piccolo pollaio che abbiamo», racconta Daniela, «poi tutti insieme decidiamo cosa cucinare. Nel frattempo la figlia più grande si sveglia e insieme facciamo colazione». Niente orari a scandire. Tutto impensabile fino alla quotidianità di qualche settimana fa quando tutto questo sembrava qualcosa di visto solo in tv. «Poi c’è il momento dei compiti con la grande che preferisce farli nel tardo pomeriggio e la piccola che va ancora seguita», continua Daniela, «ma tutto con molta tranquillità senza l’ansia dell’orologio. La convivenza può fare miracoli e le mie figlie hanno riscoperto anche il piacere di giocare insieme. Dalla cantina hanno ripreso una vecchia consolle da usare tutte e due». Perché è la vita che decide. Sempre e comunque. «Lo spirito di adattamento è una grande risorsa» aggiunge Daniela che l’altro giorno, dopo tanto tempo, è riuscita a fare la sua torta di carote e mandorle. «Ho riscoperto il piacere della cucina e questa torta ha una preparazione lunga, per questo ho sempre rinviato il momento di farla. Tra lavoro, famiglia, figlie, attività pomeridiane è sempre una corsa. Adesso, finalmente, sono riuscita a farla», continua, «ho riscoperto il giardinaggio, i vasi da sistemare per la primavera e, grande cosa, sto smettendo di fumare. Esco per fare la spesa una volta a settimana. Alle mie figlie dico “se tutto quello che c’è in frigo e che vi piace lo finite in un giorno poi non si torna a fare acquisti” e stanno imparando che si può anche aspettare, che le cose si possono anche condividere e a volte è anche più bello che farle da soli». Ma niente si può chiudere fuori dalla porta di casa. «Sono una veterinaria, ho studiato le pandemie negli animali e so benissimo di cosa stiamo parlando», dice mentre in sottofondo la voce di Sofia ricorda che è il momento del gioco tutti insieme, «ma oggi più che mai penso che quando questa situazione finirà tutti noi, individui e società, avremmo imparato una grande lezione di vita».
Perché i pensieri non si chiudono in casa, non si confinano in cucina o in salotto. «In questo momento non ci sono ricette migliori delle altre per gestire la quotidianità in casa», conclude, «ma credo che il buon senso possa aiutare tutti noi. A riscoprirci. Magari diversi, magari migliori». La chiacchierata sta per finire con il pomeriggio ormai alle porte, il sole primaverile che illumina il giardino, i compiti, i giochi da fare insieme a fine giornata. E poi bisogna pensare al compleanno di Agata che domani compie 13 anni. «I ragazzi hanno spirito e capacità di adattamento sicuramente più grandi di quelli degli adulti», conclude Daniela, «faremo qualcosa per rendere speciale anche un compleanno di 13 anni in casa». Daniela, Adriano e la piccola Sofia hanno già grandi idee. Nessun dubbio: in casa De Ascentiis tutto è pronto per i 13 anni di Agata.
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