Il ritorno a scuola: distanziati in classe ma assembrati fuori

25 Settembre 2020

Prima campanella per tutti gli studenti di Francavilla La preside Bianco: «Così rischiate di vanificare gli sforzi»

FRANCAVILLA. È stato un ritorno in aula dai due volti per gli studenti di Francavilla. Molto bene all'interno delle scuole, in grado di garantire ordine e disciplina e di sopperire anche a qualche mancanza degli alunni, come l'assenza di mascherina o dell'autocertificazione. Meno bene fuori dai cancelli, dove tra genitori e ragazzi non sono mancati gli assembramenti del primo giorno di scuola.
Era uno dei rischi maggiori alla vigilia, che puntualmente si è verificato. Il virus ancora in circolo non ha scoraggiato le mamme e i papà, appostati all’ingresso per immortalare in una foto il ritorno in aula del proprio figlio. «Sono molto contenta per l'organizzazione che siamo riusciti ad avere nelle nostre scuole», spiega Daniela Bianco, dirigente del comprensivo Michetti, «ordine, pulizia, disciplina. Tutto è andato come da programmi, grazie anche alla risposta che abbiamo avuto dagli studenti». Discorso diverso invece per quanto visto fuori dai cancelli: «Devo dire la verità, in alcuni frangenti sono rimasta senza parole. Vedere due genitori senza mascherina accompagnare il figlio che invece la indossa fa riflettere. Non avevo un megafono e ho dovuto gridare per farmi sentire, finendo la giornata senza voce. Tutti dobbiamo comprendere che adesso siamo costretti a fare i conti con nuove regole». La media Michetti è stata una di quelle scuole più interessate dal problema: «Indipendentemente dai vari istituti, mi sento di lanciare un appello accorato ai genitori: siate modello per i vostri figli. Altrimenti si rischia di vanificare lo sforzo fatto per mantenere distanza e ordine nei locali interni alla scuola». L'auspicio è che, smaltita l'euforia del primo giorno, da oggi le cose possano migliorare.
Un piccolo intoppo ha coinvolto anche la scuola materna Alento, dove sono dovuti intervenire degli operai comunali per tagliare un lucchetto che impediva l'accesso al piano superiore. Un episodio, come spiega la direttrice dell'istituto Masci Michelina Zappacosta «risolto in una manciata di minuti e generato da una dimenticanza dell'azienda che nei giorni scorsi ha curato la disinfezione di tutto il plesso. Abbiamo inoltre dovuto spostare una classe dal primo piano al piano terra per consentire l'ingresso di un ragazzo con dei problemi a una gamba». Anche lei però giudica «positivo il rientro in classe, sia nella scuola di San Franco, dove ho avuto modo di verificare con i miei occhi, sia nelle altre strutture. Ho sentito tutti i responsabili che sono rimasti soddisfatti da questo primo giorno». Tra le altre cose, in alcune circostanze i nuovi arrivati sono stati accolti con lezioni all'esterno, anche per facilitarne l'inserimento. «Tengo a ricordare che per tutti è disponibile il nostro nuovo sito www.istitutocomprensivomasci.edu.it dove poter trovare tante informazioni utili», chiude la dirigente.
DOCUFILM SUL COVID Si chiama “Oltre - storie, vita, lockdown” ed è il film documentario realizzato dalla 19zerosette, insieme a Tullia Di Nardo e Francesco Zaccaria. Il trailer sarà proiettato questo pomeriggio dopo le 16 all'interno dell'Adriatic film festival a Palazzo Sirena. Una raccolta di testimonianze abruzzesi per capire come il cuore delle persone sia cambiato con la pandemia.