Il robot fa il chirurgo, primo intervento all’ospedale civile di Pescara

Una ragazza operata al cuore con il sistema “Da Vinci”. Sarà utilizzato anche per ginecologia, urologia e otorino
PESCARA. Prima operazione con il robot Da Vinci nell'ospedale civile di Pescara. A effettuarla, ieri mattina, è stato il direttore del reparto di Chirurgia toracica, Achille Lococo. «Siamo intervenuti su una voluminosa neoformazione cistica del pericardio in una giovane donna», spiega il primario, «l'intervento è durato solo 25 minuti ed è stato portato a termine con un ottimo risultato e con una estrema facilità di esecuzione». Il Da Vinci è il sistema più diffuso al mondo per la chirurgia robotica, attualmente sono in attività circa 900 esemplari, 50 dei quali in Italia.
Il nostro Paese è uno dei più all'avanguardia in questo campo», continua Lococo, «e si prevede che nell'arco di 10 o 15 anni, l'evoluzione tecnologica permetterà di sviluppare su più larga scala la chirurgia robotica, con notevoli benefici per i pazienti».
Nel 2014 sono stati effettuati più di 500 mila interventi in tutto il mondo con il robot Da Vinci, questo perché i vantaggi della chirurgia robotica per il paziente sono indubbi: si “risparmiano” maggiormente le strutture vicine a quelle da operare e il decorso post operatorio è più semplice, con una riduzione del dolore e della durata del ricovero, oltre a una ripresa più rapida delle normali attività. A tutto questo si aggiunge una maggior comodità per il chirurgo, che si stanca di meno perché può operare da seduto anziché in piedi, facendo sì che anche gli interventi più complessi possano essere affrontati meglio. Inoltre, il robot è capace di “filtrare” gli eventuali tremori della mano, rendendo il gesto operatorio più puntuale e sicuro. Infine, la “mano robotica” può muoversi a 360 gradi, assumendo angolazioni che nessun polso umano può avere, e consentendo di arrivare dove neppure il chirurgo più abile riuscirebbe.
Nei prossimi giorni, sono in programma a Pescara altri più complessi interventi di chirurgia toracica, numerose operazioni di chirurgia ginecologica, urologica, di chirurgia generale ma anche di otorinolaringoiatria, chirurgia pediatrica e vascolare, per un ampio ventaglio di indicazioni in termini multidisciplinari. E' un traguardo importante per l'ospedale, che è riuscito anche a ottenere condizioni che permetteranno di contenere i costi degli interventi, e che ora si prepara a formare i nuovi chirurghi. «Per volontà del direttore generale, e con la condivisione di tutti i responsabili delle Chirurgie, l'azienda ha puntato soprattutto a un percorso di formazione per i giovani chirurghi del nostro ospedale, cosicché nei prossimi anni questa nuova generazione sia avvantaggiata dall'aver intrapreso con anticipo un cammino formativo in una tecnologia innovativa, che sarà sicuramente di grande diffusione e applicazione in un prossimo futuro».
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