Il rogo arriva nel parco, in fumo sette ettari

Farindola conta i danni dell’incendio che ha lasciato senza elettricità 200 persone. Si ipotizza il dolo
PENNE. Diciotto ore di emergenza. Diciotto ore per domare le fiamme divampate in tre diversi punti a Farindola. Adesso è tempo di contare i danni e di scovare i colpevoli. Complessivamente sono state evacuate 56 persone, più 100 ospiti del ristorante Lo Strego. In fumo oltre 8 ettari di terreno, di cui 7,2 all'interno del Parco nazionale del Gran Sasso. «Sono state ore di vera apprensione perché il fuoco ha lambito tutto il centro abitato di Colli, dove risiedono circa 600 persone», racconta il sindaco di Farindola, Ilario Lacchetta. «Solo grazie all'intervento pronto e generoso della protezione civile di Farindola, guidata da Vincenzo De Berardinis, e dei vigili del fuoco di Pescara, siamo riusciti a impedire che il fuoco arrivasse nelle abitazioni. La contemporaneità con altre emergenze, a Pescara e lungo la costa dei Trabocchi, ha fatto sì che da noi non potessero arrivare soccorsi aerei».
«Oltre al grave danno ambientale», va avanti Lacchetta, «contiamo i danni del disservizio legato alla combustione della rete Enel, con 200 persone rimaste senza energia elettrica. Fortunatamente Enel sta predisponendo un gruppo elettrogeno al bivio Mirri. La mano dell’uomo si è fatta sentire, dato che i roghi divampati sono partiti in tre punti distinti. Chiunque avesse notizie utili si faccia avanti. Ringraziamo vigili del fuoco, esercito, protezione civile. Un grazie al presidente Marsilio e al Prefetto di Pescara Di Vincenzo che si sono immediatamente attivati per inviare l'esercito sul nostro territorio», conclude Lacchetta.
A Penne i focolai sono stati domati tutti e tre nella tarda serata di domenica. Ha generato maggiori apprensioni quello che ha bruciato la collina di contrada Saraceno, ma in fiamme sono andati anche i terreni delle Cascatelle (zona Diga) e di contrada Mallo. In contrada Saraceno le fiamme hanno sfiorato le recinzioni delle abitazioni, bruciato qualche stalla e rovinato alcuni cavi Enel. Anche a Penne la natura dei roghi pare di evidente matrice dolosa. Il capitano dei carabinieri della compagnia di Penne, Giovanni De Rosa, coordina le indagini: al vaglio anche le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti sul territorio, per risalire agli eventuali colpevoli.
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