Il sindaco apre un’inchiesta «Pronti ad azioni legali»

Alessandrini e Cuzzi: attendiamo gli esami per accertare eventuali responsabilità Sono oltre 300 i bambini che mangiano nella mensa della primaria di Zanni
PESCARA. Il Comune ha avviato un’inchiesta dopo aver avuto notizia dei primi malori di bambini. Lo hanno annunciato ieri, in una nota congiunta, il sindaco Marco Alessandrini e l’assessore all’istruzione Giacomo Cuzzi. I primi casi hanno riguardato gli alunni che frequentano la scuola primaria Piano T di Zanni. Poi, sono arrivate segnalazioni da altri istituti della città.
Alessandrini e Cuzzi non hanno nascosto la loro preoccupazione per questa vicenda che ieri, con il passare delle ore, si è fatta sempre più drammatica. «Saremo al fianco delle famiglie a tutela della salute dei bambini che si sono sentiti male, se verrà accertato che a provocare i malori è stato il cibo somministrato alla mensa della primaria di Zanni», hanno detto il sindaco e l’assessore, «abbiamo subito attivato la struttura comunale per capire quale fosse il menu servito nei giorni scorsi, avviando tutte le procedure interne di verifica anche sul cibo somministrato, come consente la nuova disciplina del servizio di refezione scolastica che è stata tutta orientata sia sulla qualità, che sui meccanismi di tutela».
I primi contatti dell’amministrazione comunale sono stati con l’ospedale per avere notizie sullo stato di salute dei bambini ricoverati. «Abbiamo chiesto notizie all’ospedale civile», hanno affermato, «dove alcuni bambini sono stati ricoverati e sono seguiti dai medici con tutte le premure necessarie, ma al momento dall’ospedale non ci parlano di allarme, né di presunti casi di salmonella, perché è ancora presto per avere un riscontro di laboratorio sulle analisi fatte sui bambini che si sono sentiti male. Riscontri che abbiamo chiesto di accelerare per avere chiarezza il prima possibile». I risultati degli esami serviranno non solo per fare chiarezza e per accertare eventuali responsabilità in questa vicenda, ma anche per decidere se intraprendere azioni legali. Azioni che, a detta del dirigente al settore dell’Istruzione Fabio Zuccarini, potrebbero essere di carattere penale o amministrativo. In proposito, Cuzzi e Zuccarini hanno contattato anche carabinieri e Nas.
«Se da tutti gli accertamenti i malori risultassero conseguenza della qualità del cibo ingerito a scuola», hanno avvertito Alessandrini e Cuzzi, «attiveremo ogni forma di tutela a carico dell’ente per la salvaguardia della salute dei bambini. Il Comune, che in tal caso sarebbe parte lesa al fianco delle famiglie, offrirà ogni possibile forma di tutela nei confronti del concessionario. Per questo, abbiamo dato mandato al dirigente di seguire direttamente la questione e chiesto di relazionare sull’evolversi di fatti e controlli». E il dirigente ha subito avviato un’inchiesta. «La società che ha ottenuto l’appalto per la refezione nelle scuole comunali», ha spiegato, «fornisce a Pescara 4mila pasti al giorno. Nella scuola Piano T di Zanni sono 300 i bambini che usufruiscono della mensa. I pasti vengono forniti dal centro cottura e a scuola vengono sporzionati e serviti agli alunni». Giovedì scorso, il giorno antecedente a quello in cui si sarebbero manifestati i primi malori, il menu per i bambini prevedeva pasta con crema di carciofi, uova strapazzate, insalata mista, pane e frutta.
«Ho fatto inserire nel regolamento comunale», ha rivelato il dirigente, «l’obbligo per la ditta di conservare campioni dei pasti serviti a tavola proprio per poter procedere ad eventuali controlli in caso di necessità. Ora vedremo dalle analisi se si tratta di intossicazioni alimentari, o della presenza di batteri nel cibo».
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