«Il sindaco censura l’opposizione»

24 Settembre 2016

Sant’Eufemia, la minoranza scrive al prefetto e chiede le dimissioni di Crivelli

SANT’EUFEMIA A MAJELLA. Chiedono le dimissioni del sindaco Francesco Crivelli con la motivazione del mancato rispetto del diritto delle minoranze. «Una situazione», affermano i consiglieri del gruppo di opposizione Riuniamo Sant’Eufemia a Majella, Mauro Di Giacomandrea e Pino Mazzocca, «che si presenta puntualmente come avvenuto nel primo consiglio comunale del 24 giugno scorso». La nota è stata inviata anche al prefetto di Pescara, informandolo che «se la situazione non cambierà» i consiglieri non parteciperanno più alle sedute dell’assise civica.

Di Giacomandrea e Mazzocca, in particolare, riportano gli ultimi due episodi verificatisi in comune: le dimissioni del consigliere di opposizione Ugo Di Nardo e la mancata convocazione dei capigruppo in preparazione alla seduta di consiglio comunale. I due consiglieri ritengono che il primo cittadino, che è anche presidente del consiglio comunale, sia incorso nella violazione di norme del Testo unico attinente agli enti locali. «Nel caso del consigliere Di Nardo dimessosi l’8 agosto», riprendono Di Giacomandrea e Mazzocca, «il presidente del consiglio avrebbe dovuto convocare l’assise civica per prenderne atto entro dieci giorni, al massimo il 18 agosto, invece lo ha fatto 45 giorni dopo in barba alle norme in vigore. Altro fatto eclatante di violazione dell’articolo 38 del Testo unico e dell’articolo 5 del regolamento comunale che prevede la convocazione dei capigruppo per la preparazione dei consigli comunali, di fatto non avvenuta. I sottoscritti non vogliono sottostare a questo tipo di comportamento, pertanto invitiamo il primo cittadino a valutare se sia opportuno continuare a ricoprire il ruolo affidatagli dai cittadini dall’urna o a rassegnare le dimissioni» e chiedono a prefetto che «ove si evidenziassero illeciti collegati all’azione amministrativa, di attivare i necessari interventi previsti dalle legge vigenti». (w.te.)

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