Il sindaco di Rosciano ringrazia sui manifesti l’assessore sbagliato

La Regione sposta in paese la dirigenza dell’istituto comprensivo. Ma Secamiglio loda Di Matteo e non la Sclocco
ROSCIANO. Neppure le festività natalizie smorzano le tensioni. Il motivo che ha provocato tensioni e agitazione fra le forze politiche, è stato un manifesto affisso negli esercizi commerciali cittadini con il quale il sindaco Alberto Secamiglio ha inteso sottolineare il lavoro dell’amministrazione provinciale, della giunta regionale, dell'assessore regionale Donato Di Matteo e della sua stessa amministrazione per il «traguardo raggiunto inerente lo spostamento della dirigenza dell'istituto comprensivo (che raggruppa i centri di Catignano, Nocciano e Rosciano) da Catignano a Rosciano. I primi a essere sorpresi sono stati i componenti dell’opposizione del gruppo Tre Stelle che da tempo avevano sollevato il problema e che ben sanno «che l'amministrazione non ha mosso un dito», spiega il capogruppo Alessandro Di Sano, «e che ad accogliere e a concludere positivamente per Rosciano la vicenda è stata l'assessore regionale alla Pubblica istruzione Marinella Sclocco».
La stessa Sclocco si è rabbuiata nell’apprendere la notizia «non perché voglia attribuirmi gratuitamente dei meriti», spiega, «ma solo per questione di chiarezza e anche perché è esclusivamente mio compito discernere su questo argomento. E' la Regione e quindi, in questo caso, il mio assessorato a chiedere alle Province di segnalare le problematiche del settore scolastico e le relative soluzioni da adottare. E' avvenuto anche per questo caso. La Provincia in prima istanza aveva dato la sola segnalazione, in un secondo momento ha fornito le indicazioni per la soluzione che poi è passata a favore di Rosciano la sera del 23 dicembre senza interferenze».
Lo conferma anche il presidente della Provincia Antonio Di Marco: «Il problema è stato affrontato in consiglio provinciale», dice, «e comunicato all’assessorato regionale che ha adottato la soluzione proposta senza modifiche o rilievi. Per noi un atto di ordinaria amministrazione, come del resto per gli altri enti. Solo la momentanea soddisfazione di aver concluso una deliberazione a favore di un centro che avrebbe meritato la dirigenza per avere un maggior numero di studenti».
Dal canto suo, Secamiglio viene colto di sorpresa dal latente malcontento: «Sono stato informato dall'assessore Di Matteo dell’approvazione del provvedimento e quindi mi sono sentito in dovere di ringraziare per la soluzione di un problema che anche a noi stava a cuore. Tutto qui». A questo punto, sarebbe il caso di dire "diamo a Cesare quel che è di Cesare", se effettivamente ci fosse qualcosa da dare. Seguendo la metafora storica, sarebbe anche il caso di dire che quella di Rosciano potrebbe essere una "Vittoria di Pirro" e riflettere sulla possibilità che il prossimo anno la dirigenza potrebbe essere tolta anche a Rosciano per accorparla a Cepagatti visto che il comprensivo di Catignano-Nocciano-Rosciano è al di sotto del numero richiesto dei 600 alunni per meritare una dirigenza».
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