Il sindaco: «La nostra città è ferita»

Ma Paolini rassicura: la comunità è protetta in modo adeguato
LANCIANO. «È un fatto gravissimo e, soprattutto, una grande ferita per la nostra città» Così il sindaco di Lanciano, Filippo Paolini, commenta il gesto folle di Emanuele Travaglini. Il primo cittadino, con altri assessori e consiglieri, ha subito raggiunto il luogo del dramma per comprendere cosa fosse accaduto e, subito dopo, rassicurare i cittadini increduli.
«È un fatto che ci scuote», riprende il sindaco, «che nessuno poteva immaginare che accadesse. Per fortuna, si tratta di un episodio isolato. Dispiace per i nostri concittadini feriti che sono stati prontamente soccorsi».
Paolini pone l’accento sull’arrivo tempestivo di tre ambulanze e, successivamente, dell’elisoccorso partito da Pescara e atterrato a Villa delle Rose. «Interventi che hanno evitato il peggio e che fanno capire che la nostra città è tutelata e protetta», precisa il sindaco. «Sull’episodio, a ogni modo, faranno luce magistratura e forze dell’ordine. Dalle prime parole del maggiore dei carabinieri sappiamo che le indagini sono in corso, che la persona che ha seminato il panico in città, creato il caos e che ha compiuto questo folle gesto si è costituita. Possiamo quindi tranquillizzare la città», ha ripetuto il primo cittadino in un messaggio video pubblicato sui social per tranquillizzare i lancianesi dopo che, ieri mattina, il panico si era diffuso veloce tra le sirene delle ambulanze, l’elicottero atterrato in pieno centro, i feriti a terra, le macchine colpite come se si fosse sull’autoscontro.
«È un episodio drammatico, che rimarrà nelle nostre menti», chiude Paolini, «e ringraziamo la nostra patrona, la Madonna del Ponte, per come è andata: poteva essere una vera e propria strage, in giro c’era tanta gente per le feste». (t.d.r)

