Il sindaco ribatte alle accuse: «Nessun ritardo sulle frane»

PENNE. Il Comune di Penne non è in ritardo nella preparazione dei progetti da presentare in Regione per la riparazione della viabilità danneggiata dalle frane sviluppatesi nello scorso mesi di marzo....
PENNE. Il Comune di Penne non è in ritardo nella preparazione dei progetti da presentare in Regione per la riparazione della viabilità danneggiata dalle frane sviluppatesi nello scorso mesi di marzo. A spiegare la situazione e a rispondere alle preoccupazioni sollevate dal gruppo di Sinistra ecologia e libertà è direttamente il sindaco, Rocco D'Alfonso.
«I progetti per ripristare la viabilità danneggiata dalle frane di marzo li sta elaborando l'ufficio lavori pubblici del Comune con grande impegno e con un occhio al risparmio. Assegnando i progetti a tecnici esterni avremmo ingigantito i costi ed è per questo che abbiamo deciso di affidare tutte le pratiche ai nostri responsabili municipali. Alle accuse di Sel, posso rispondere che non siamo affatto fermi e che presto presenteremo negli uffici della Regione tutti i progetti e le documentazioni necessari affinché ottengano i necessari finanziamenti. Intendo ringraziare pubblicamente l'ufficio tecnico comunale per il grande lavoro che sta svolgendo», prosegue D'Alfonso.
In totale, i danni conteggiati dall'ufficio tecnico comunale ammontano a circa cinque milioni di euro. Sul territorio del capoluogo vestino sono almeno sei le contrade che convivono con strade devastate da frane e smottamenti. La Regione Abruzzo ha ricevuto del ministero dell'Interno il riconoscimento dello stato di emergenza e l'assegnazione di un finanziamento di 30,05 milioni di euro. Cifra importante, ma ben al di sotto delle necessità palesate dai 230 Comuni abruzzesi colpiti dai fenomeni di dissesto idrogeologico dello scorso marzo.
Il sindaco ha voluto replicare a Sel anche sul tema della “paternità” del wi-fi libero installato a viale San Francesco. «L'internet gratuito alla villa comunale di San Francesco è il risultato della nostra amministrazione, era negli obiettivi programmatici della nostra amministrazione» precisa D’Alfonso, «non avevamo bisogno delle sollecitazioni di Sel».
Francesco Bellante
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