Il sindaco: «Sui test antidroga vado avanti Gli attacchi dell’opposizione? Ipocriti»
Il sindaco va avanti con la proposta di sottoporre la giunta, la maggioranza e il personale del Comune ai test antidroga, nonostante le polemiche contro la sua idea. «Quando il capo di un’azienda...
Il sindaco va avanti con la proposta di sottoporre la giunta, la maggioranza e il personale del Comune ai test antidroga, nonostante le polemiche contro la sua idea. «Quando il capo di un’azienda scopre che c’è un problema, è suo dovere trovare soluzioni», dice Carlo Masci. «Bisogna quindi individuare un sistema che permetta di garantire ai cittadini che c’è un’attenzione sul tema delle dipendenze», dopo il caso Trisi. «Assessori e consiglieri, che devono dare l’esempio, dovranno sottoporsi al test, insieme a me, ma non possiamo obbligare i dipendenti, se non quelli previsti dalla legge (la polizia locale)». E quindi i test sarebbero eseguiti «su base volontaria» e si può pensare a una «premialità» per chi acconsente. «Voglio avviare un ragionamento su questo, anche con i sindacati. E la minoranza, anziché attaccare in maniera sguaiata, pretestuosa e ipocrita, può contribuire alla riflessione sugli strumenti da adottare: mi hanno accusato di essere all’oscuro di tutto, sulla dipendenza di Trisi dagli stupefacenti, e ora mi accusano di controllare i dipendenti». Quanto ai controlli sull’operato di Trisi, Masci ricorda che «non abbiamo i titoli per eseguirli, e chi dice il contrario non conosce la Bassanini, che separa l’attività gestionale, dei tecnici, da quella politica e di indirizzo».

