«Il sindaco è senza strategia C’è solo fame di poltrone»
PESCARA. L’opposizione continua ad attaccare il sindaco e il centrodestra sulle difficoltà nella composizione della giunta. «È singolare», ha detto la neo consigliera del centrosinistra Marinella...
PESCARA. L’opposizione continua ad attaccare il sindaco e il centrodestra sulle difficoltà nella composizione della giunta. «È singolare», ha detto la neo consigliera del centrosinistra Marinella Sclocco, «che un politico che aspetta di fare il sindaco da così tanto tempo come Carlo Masci sia arrivato alla meta senza avere un piano, un programma, una strategia subito operativa per la città e per il Comune. Eppure avrebbe potuto agevolmente iniziare a governare, avendo il bilancio approvato, i conti a posto e la maggior parte delle attività già ben che avviate».
Critica anche l’ex consigliera comunale e membro dell’assemblea nazionale del Pd Leila Kechoud. «La cosa che lascia perplessi», ha affermato, «è che il sindaco ponga in sostanza il tema della formazione della sua giunta solo sulla legge nazionale, che prevede il 40 per cento di assessori di sesso diverso. La questione non viene posta quindi su competenza, impegno politico e consenso elettorale, ma su un mero dato matematico che va rispettato e sembra quasi che la questione femminile sia il motivo di impedimento nella formazione della sua giunta».
«Abbiamo un sindaco in balìa della sua coalizione», ha fatto notare il neo consigliere M5S Paolo Sola, «che, giorno dopo giorno, deve fare i conti con le pretese sempre più stringenti dei partiti di maggioranza. E i conti non tornano. Siamo passati da ipotesi grottesche, come quella di partire con una bizzarra mini giunta, all'ascoltare boriose dichiarazioni da parte della Lega, in cui si parla del sindaco come di una comparsa che non può pensare di avere voce in capitolo nel decidere nomi ed incarichi all'interno della giunta».
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