Il sindaco: «È una perdita grave»

Rinviato il Consiglio. Il presidente Antonelli: «Addio a un grande lavoratore»
PESCARA. È «sconvolto», il sindaco Carlo Masci, per la morte di Guido D’Alleva. Ieri mattina il primo cittadino ha raggiunto immediatamente gli uffici al quarto piano, quando ha saputo della tragedia avvenuta nei locali dell’assessorato all’Urbanistica. Il consiglio comunale che stava per cominciare è saltato e poi è stato riconvocato per oggi alle 15.
«Qui ha dimostrato di essere bravissimo. Era una persona chiave, competente sulla normativa sempre in evoluzione, preparato, appassionato. Veniva in riunione sorridente dicendo “Abbiamo trovato la soluzione”, si impegnava, credeva allo sviluppo della città. Per noi è una perdita grave, occupava un ruolo strategico», dice Masci che con la Giunta, il Consiglio comunale e tutto il personale esprime «vicinanza» alla famiglia del 51enne.
«Teneva così tanto al Comune, ed è successo proprio qui», conclude Masci che riflette su questo particolare ma anche «sui sintomi che D’Alleva aveva avuto la sera prima» e su cosa sarebbe accaduto «se fosse andato in ospedale. Ma lui non ha voluto», sottolinea il sindaco. «Un funzionario di grande qualità, grande esperto di Urbanistica, persona corretta, grande lavoratore», dice Marcello Antonelli, presidente del Consiglio comunale ed ex assessore all’Urbanistica. «Una perdita dal punto di vista umano e professionale, per quel servizio», prosegue Antonelli. «Una tragedia ancora più pesante perché è accaduta sul luogo di lavoro e durante l’ora di lavoro, sotto gli occhi di alcuni di noi».
«Era molto bravo, disponibile, sempre pronto a darti una mano e tecnicamente preparato. Era anche un amico, ci volevamo bene», dice l’assessore Eugenio Seccia che conosceva D’Alleva dai tempi dell’Università, mentre il consigliere Massimo Pastore sottolinea con forza la «grande competenza» del funzionario morto a 51 anni che «poteva puntare al posto da dirigente, superando il concorso». «Corretto, serio, disponibile, un grandissimo lavoratore, molto preparato e competente nella sua materia», dice Maria Luigia Montopolino, altro consigliere comunale ma anche amica del 51enne. «Una persona discreto che scherzava con eleganza e intelligenza, esprimendo così la sua simpatia per le persone. Una grande perdita che lascia il segno». (f.bu.)

