Il sisma frena gli arrivi, attesa per l’apertura di Collemaggio

5 Marzo 2017

AVEZZANO. I luoghi sacri della provincia aquilana, storicamente meta di pellegrinaggi anche da fuori regione, risentono più di altri dell'effetto combinato causato dalle scosse e dagli annunci,...

AVEZZANO. I luoghi sacri della provincia aquilana, storicamente meta di pellegrinaggi anche da fuori regione, risentono più di altri dell'effetto combinato causato dalle scosse e dagli annunci, stavolta poco rassicuranti, della Commissione Grandi rischi, che hanno lasciato il segno nella popolazione dando un senso generale di insicurezza che tuttora permane. All'Aquila sono in corso i lavori nella basilica di Santa Maria di Collemaggio, finanziati dall'Eni insieme a quelli del vicino Parco del Sole e coordinati dalla Soprintendenza. Si punta a una parziale riapertura in occasione della Perdonanza (28 agosto), in attesa del completamento delle opere. Ha riaperto i battenti la basilica di San Bernardino, in centro storico dove si svolgono regolarmente le principali liturgie a livello diocesano. Altro luogo di pellegrinaggio è il santuario Giovanni Paolo II in località San Pietro della Jenca, ai piedi del Gran Sasso, frequentato soprattutto nel periodo primaverile e festivo. Nella Marsica, non è ancora ripreso a pieno regime il viavai di fedeli al santuario della Santissima Trinità di Vallepietra (al confine tra Lazio e Abruzzo, in provincia di Roma e nel territorio di competenza della diocesi di Anagni-Alatri) e nei santuari mariani. L'afflusso maggiore di fedeli si registra infatti tra la primavera e l'estate e per questo i frati e le suore che gestiscono le strutture religiose non hanno ancora capito se le varie scosse di terremoto che si sono registrate negli ultimi mesi potranno avere effetti negativi sui pellegrinaggi. Nella Marsica, negli ultimi anni, è stato anche sviluppato il progetto “Il cammino delle tre Madonne marse. Itinerario turistico-religioso nel territorio della Marsica occidentale”, grazie a una collaborazione tra i comuni di Avezzano e di Tagliacozzo e la Curia diocesana. L'obiettivo è proprio quello di valorizzare, attraverso le nuove tecnologie, il patrimonio storico-religioso del territorio della Marsica. L'iniziativa riguarda i santuari mariani di Piatraquaria di Avezzano, dell'Oriente di Tagliacozzo, dei Bisognosi di Pereto dove ogni anno, soprattutto nel mese di maggio dedicato alla Madonna, si recano i fedeli del territorio per prendere parte alle funzioni religiose o anche solo per una preghiera. I fedeli delle diocesi dell'Abruzzo interno sono dunque al momento maggiormente orientati ai pellegrinaggi fuori dal territorio regionale. Un vero e proprio caso è nato attorno alla chiusura del santuario della Madonna della Libera di Pratola Peligna, avvenuta nel periodo delle scosse di ottobre 2016. Sono necessari lavori di consolidamento e sono stati assegnati fondi per 800mila euro, ma i lavori non sono ancora partiti. Nei giorni scorsi è stato effettuato un sopralluogo, il primo obiettivo è quello di mettere in sicurezza l'edificio sacro per poi passare alle opere più consistenti. I fedeli hanno rivolto numerosi appelli per la riapertura. Lavori in corso al santuario di Santa Gemma di Goriano Sicoli, per il cui completamento mancano comunque ancora diversi mesi.

Eleonora Berardinetti

Federico Cifani