Il sondaggio per Marsilio: «È in vantaggio di 6 punti»

23 Febbraio 2024

Il governatore ricandidato risulta al 53% e Fratelli d’Italia è intorno al 31%

PESCARA. Sul fronte centrodestra è l’istituto demoscopico Noto Sondaggi a tracciare il quadro in vista delle elezioni regionali in Abruzzo ormai prossime. In questo caso il governatore uscente e ricandidato di Fratelli d’Italia, Marco Marsilio, che sfida alle urne del 10 marzo l'ex rettore dell'Università di Teramo, Luciano D'Amico, sostenuto dall’intero «campo largo» (Pd, Movimento 5 Stelle e altre liste di centrosinistra e civiche), vanta un distacco di sei punti. Non solo.
Attualmente il presidente Marsilio risulta molto più conosciuto dello sfidante. I due candidati però sono quasi alla pari per quel che riguarda la fiducia: D’Amico raccoglie il 41% e Marsilio il 40%. Da notare – si legge sulle slide del sondaggio – che il livello di fiducia è analizzato solo considerando la quota di elettori che conoscono, anche per solo sentito nominare, ognuno dei due candidati.
Passiamo quindi alle intenzioni di voto espresse dal campione degli intervistati che mostrano, al momento, una preferenza degli abruzzesi per il presidente uscente che potrebbe contare sul favore di una quota compresa tra il 51 e il 55% dell’elettorato (valore medio 53%). Invece il candidato D’Amico si potrebbe fermare al 47%, in una forchetta tra il 45-49%.
Per quel che riguarda invece il consenso per le liste che appoggiano i due candidati (sei a testa), la coalizione del centrodestra è al 53,5% (in forchetta tra il 51,5-55,5%) e lo schieramento del «campo largo» al 46.5% (in forchetta tra il 44,5-48,5%). Fratelli d’Italia risulta la lista maggiormente votata ed è intorno al 31%, segue Forza Italia e poi la Lega, quindi la lista civica Marsilio Presidente, Noi Moderati e infine l’Udc-Dc.
Nella coalizione del centrosinistra invece il Partito Democratico è al primo posto con il 19% seguito dal Movimento 5 Stelle al 15%. A seguire Azione, l’Alleanza Verdi-Sinistra, la lista civica Abruzzo Insieme e Riformisti e civici. (Vedi i dettagli nella tabella).
Il sondaggio prevede poi un’affluenza del 52% con una forchetta che varia dal 50 al 54%, vale a dire che andranno alle urne circa 600mila elettori (su un totale che in Abruzzo sfiora un milione e 200mila aventi diritto al voto). Ed è un dato quest’ultimo che permette di stimare la quota base di preferenze necessarie ai partiti, a livello regionale, per assicurarsi un seggio che è pari a 18mila voti, ovvero il 3%. In altre parole, Fratelli d’Italia, secondo questo sondaggio, potrebbe assicurarsi 10 seggi, come accadde cinque anni fa alla Lega. La sanità risulta il tema al quale la maggioranza dei cittadini abruzzesi vorrebbe veder dedicata più attenzione da parte della prossima amministrazione regionale (59%), seguono le tematiche legate al lavoro (38%) ed alle opere infrastrutturali (21%). Da evidenziare infine che il 18% indica il turismo e che a pari merito, all’ultimo posto con il 12%, troviamo la riduzione delinquenza, cioè la sicurezza, e le politiche sociali per gli anziani. (l.c.)
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