«Il taglio degli alberi è necessario»

L’associazione degli Agronomi promuove il piano del Comune: piante vecchie
PESCARA. «Gli agronomi e forestali plaudono alla decisione del Comune di rinnovare il patrimonio arboreo cittadino», soprattutto l'intenzione di eliminare «i pini, spesso a rischio crolli, per sostituirli con latifoglie».
Piace all'Ordine provinciale dei dottori Agronomi e Forestali, guidato dal presidente Paolo Sonni, col delegato al verde urbano Matteo Colarossi, l’annunciato provvedimento dell’amministrazione comunale che da settimane procede tra le polemiche al taglio di numerosi alberi, da sostituire con 358 nuove piante su strade e piazze cittadine. Numeri che vanno ad aggiungersi agli oltre 3mila arbusti già ripiantati (non sempre con successo perché alcuni si sono seccati e di nuovo sostituiti) negli ultimi quattro anni.
Sonni e Colarossi precisano che «decenni di danni meccanici, inquinanti, fitopatie e scavi per sottoservizi hanno invecchiato precocemente il patrimonio arboreo pescarese. In generale le piante vivono in città una breve vita che li porta al massimo a raggiungere 40-50 anni di discreta crescita, periodo oltre il quale incomincia una fase di decadimento precoce che li espone a cedimenti e a riduzione dei benefici ecosistemici che essi possono fornire».
«Abbiamo un patrimonio vecchio per l’ambito urbano, per il quale va pianificata una progressiva sostituzione», proseguono gli agronomi, «gli interventi di questi giorni vanno verso quella direzione. Stiamo assistendo alla rimozione di diversi esemplari di leccio morti o secchi, attaccati dal chermococco vermiglio, e alla rimozione di altre specie con problemi di stabilità arborea e pericolosi per l’incolumità pubblica».
I prossimi interventi di tagli e rimpiazzi anticipati dal Comune riguardano piazza Garibaldi, via Chieti, via Latina, via Benedetto Croce, via Italica, via Conte di Ruvo, via Thaon De Revel, via Bardet, via dei Bastioni, via della Fornace Bizzarri, via Musone, via Aldo Moro, via Tiburtina, le scuole San Silvestro e Silone, piazza Le Laudi, via Botticelli, via Veneto, via Monte Bove, via Cavour e via Muzii. Oltre che in via Chieti e in piazza Garibaldi, la sistemazione a verde sarà rifatta anche in piazza Duca D’Aosta e piazza Italia.
«I reimpianti sono e saranno tanti», concludono Sonni e Colarossi, «le specie scelte dal Comune rientrano nei criteri dettati dal Pnrr legati all’abbattimento degli inquinanti cittadini e al contrasto degli eventi legati ai cambiamenti climatici».
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