Il Tar sospende il cantiere: prima vittoria dei residenti

28 Luglio 2020

MONTESILVANO. Il Tar di Pescara sospende il cantiere di via Liguria e i residenti registrano una prima vittoria, seppur parziale, in attesa del giudizio di merito in programma a settembre. Ma la...

MONTESILVANO. Il Tar di Pescara sospende il cantiere di via Liguria e i residenti registrano una prima vittoria, seppur parziale, in attesa del giudizio di merito in programma a settembre. Ma la battaglia non si ferma qui, dal momento che il comitato costituitosi nei mesi scorsi ha già lanciato una nuova petizione (che conta finora 50 firme) e si dice pronto a presentare una richiesta di risarcimento danni al Comune, che sarà inoltrata anche alla Corte dei Conti, «per le umiliazioni e le lesioni dei diritti subite».
All’origine dei malumori degli abitanti della piccola traversa del lungomare i lavori di realizzazione di un palazzo di cinque piani che sorgerà al posto di un’abitazione a un unico livello. Alla luce dei disagi già lamentati da anni dai residenti, a cominciare dal problema degli allagamenti, il comitato ha più volte sollecitato l’amministrazione comunale a interrompere i lavori e a fare un passo indietro sul permesso a costruire rilasciato dagli uffici comunali. «Ma finora il Comune ha ostacolato i diritti dei residenti», accusa il coordinatore del comitato Achille Santoro, «e favorito illegalmente gli interessi dei costruttori». A puntare il dito contro la giunta De Martinis, in merito alla vicenda di via Liguria, anche il segretario provinciale di Rifondazione comunista Corrado Di Sante. «E' scandaloso che dei cittadini per far valere i propri diritti e l’interesse della collettività debbano ricorrere al giudice: è il fallimento della politica», commenta, «Questa volta, però, sindaco, assessore e gli “stregoni” del cemento hanno ricevuto un primo stop; ignorando le legittime proteste dei cittadini hanno rimediato l’ennesima pessima figura». (a.l.)