Il teatro dialettale è “Sotto le stelle” a San Nicolò a Tordino

21 Luglio 2016

TERAMO. Da stasera a domenica appuntamento a San Nicolò a Tordino, sobborgo di Teramo, con la forma più genuina e spontanea del teatro popolare. Nella centrale piazza Progresso è in programma la...

TERAMO. Da stasera a domenica appuntamento a San Nicolò a Tordino, sobborgo di Teramo, con la forma più genuina e spontanea del teatro popolare. Nella centrale piazza Progresso è in programma la 16esima edizione di "Sotto le stelle", seguitissima rassegna di teatro dialettale amatoriale organizzata dall'associazione culturale Città Futura. Quattro le proposte in cartellone (ore 21, ingresso libero).

Stasera è in scena l'associazione I Nosocomici (nella foto) con “Questa casa è un canicomio!”, commedia scritta e diretta da Franco Di Pancrazio; domani la compagnia Ca mo' ce pruveme presenta “L'ommen s... porch!”, testo di Attilio De Baptistis, regia di Sandro Bonomo; sabato 23 è la volta della Compagnia Atriana con “Lu ricche fa coma vo', lu pover'ome fa coma po'”, due atti scritti e diretti da Giancarlo Verdechia; chiusura domenica 24 con l'associazione Le Muse TeatroedAltro e “Fije, fijastre e fije di bbona mamme”, commedia di Marina Di Carluccio.

L'associazione di volontariato I Nosocomici, protagonista stasera, nata nel 2008, è formata da operatori sanitari (medici, infermieri, oss) dell'ospedale di San Benedetto del Tronto. “Questa casa è un canicomio!” mette in scena un'immaginaria famiglia di Grotttammare i cui componenti s'ingegnano con vari espedienti, perfino sfruttando la malattia, per far quadrare il bilancio domestico. Invece, un'azienda agricola e una realtà familiare, tra crisi economica, tradimenti sentimentali, ribellioni dei figli adolescenti, con grandi grattacapi per il capofamiglia, sono al centro della commedia in due atti più epilogo “L'ommen s... porch!”, portata in scena domani sera dalla compagnia Ca mo' ce pruveme, nata nel 2009 nella frazione teramana di Caprafico. Nel 2009 è sorta anche la Compagnia Teatrale Atriana, prosecuzione della Filodrammatica Atriana fondata nel 1978. La commedia “Lu ricche fa coma vo', lu pover'ome fa coma po'” (sabato 23), ambientata negli anni Trenta, rappresenta le smanie di nobiltà di un ricco commerciante, desideroso di maritare la figlia a un rampollo di sangue blu, senza aver fatto i conti con l'imprevedibilità dell'amore. Infine domenica 24 l'associazione Le Muse, nata a Castelnuovo Vomano nel 1998, nei due atti “Fije, fijastre e fije di bbona mamme” porta in scena le vicende di due attempate zitelle, con fratello e moglie in casa e a carico, tra segreti di famiglia, sogni svaniti, amori perduti, presenze dall'al di là, sorprese ed equivoci.

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