Il titolare della giostra: «Preso in giro»

6 Maggio 2015

PESCARA. «Paghiamo mille euro al mese di suolo pubblico, è dallo scorso settembre che mi sono mosso per capire come dovevo fare per il permesso che mi scadeva il 31 gennaio. Tante promesse, tante...

PESCARA. «Paghiamo mille euro al mese di suolo pubblico, è dallo scorso settembre che mi sono mosso per capire come dovevo fare per il permesso che mi scadeva il 31 gennaio. Tante promesse, tante rassicurazioni dall’assessore Cuzzi, e adesso io e la mia famiglia, cinque persone, ci ritroviamo senza lavoro a stagione già iniziata».

Parla con la rabbia di chi si è visto svanire il lavoro tra le mani Claudio Greco, proprietario con la moglie Laura Marchesi della giostra sfrattata da piazza Salotto due giorni fa dal Comune. «Il vice sindaco Del Vecchio dice che non si possono fare permessi di 12 mesi, e infatti con la passata amministrazione li ho sempre fatti semestrali. Questa volta sono stati proprio loro, a settembre, a dirmi di fare la domanda per 12 mesi. E adesso mi sento dire che non si può fare. Ma nel frattempo, dal 31 gennaio, mi hanno rinnovato il permesso per due mesi fino al 3 maggio, portandomi a inizio stagione per dirmi che me ne devo andare. E dove vado ora io a stagione iniziata? In questo modo, non solo mi hanno preso in giro, ma mi hanno fatto perdere altre opportunità di lavoro che mi avrebbero consentito di continuare con l’attività. Invece così in cinque persone siamo rimaste a terra».

«La verità è che siamo stati presi in giro», conclude Greco, «perché è inutile che dicono che posso richiedere il permesso, ma allora mi ci potevano far rimanere almeno per quest’estate. E poi come faccio ad ammortizzare i mille euro al mese di suolo pubblico se lavoro solo a ottobre e novembre?». (s.d.l.)

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