Il tuffo di Marsilio riapre Le Naiadi «Noi trasparenti, in passato chissà»

17 Ottobre 2023

Il governatore festeggia la riapertura: «Abbiamo lavorato in silenzio, i gufi si mettano l’anima in pace» È scontro con Blasioli (Pd): «Con il centrosinistra le piscine marcivano e non c’era il riscaldamento»

PESCARA. Costume blu e cuffia arancione, poi le braccia spalancate, il grido «Viva Le Naiadi» e il tuffo che schizza i politici in giacca e cravatta, tutti a bordo vasca. Il presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio (FdI) festeggia la riapertura delle Naiadi con «un tuffo di ottimismo» dopo due mesi di stop. «Lo stile libero non è il mio forte», dice Marsilio, «ma l’acqua delle Naiadi è ottima e abbondante». Dopo corsa e ciclismo, il presidente si cimenta anche con il nuoto: «Il triathlon? Ci si può pensare».
Da ieri, dopo settimane di preparazione, è partita la gestione delle piscine in mano al Club Aquatico di Pescara: l’associazione guidata da Riccardo Fustinoni è stata l’unica a partecipare alla gara d’appalto da 39 milioni di euro e si è aggiudicata l’affidamento delle piscine per i prossimi vent’anni. Il Club Aquatico succede alla Pretuziana di Teramo. «Il presidente lo vedrei bene in una squadra master di pallanuoto, le basi ci sono», commenta Fustinoni.
Marsilio si guadagna gli applausi degli alleati, due vasche da 25 metri in un minuto e 10 secondi: in piscina, anche se nessuno osa l’outfit con ciabatte, costume e cuffia, ci sono il presidente del consiglio regionale Lorenzo Sospiri (Forza Italia), il deputato FdI Guerino Testa con Bruno Ciuffetelli e il consigliere montesilvanese FdI Valter Cozzi.
«In attesa che altri ci illuminino, io mi bagno», dice Marsilio. È un messaggio rivolto al consigliere regionale Pd Antonio Blasioli che, proprio negli stessi momenti del bagno di Marsilio, diffonde un annuncio sulla sua pagina Facebook: «Oggi riaprono Le Naiadi di Pescara. Una bella notizia per tutti. Mercoledì vi invito tutti a seguire una conferenza stampa illuminante», dice Blasioli che torna a sollevare sospetti sull’affidamento. E inizia un altro capitolo della polemica che si trascina da prima di Ferragosto. Marsilio risponde così: «Se fossimo stati illuminati da Blasioli, questo impianto sarebbe rimasto chiuso almeno fino al prossimo Natale. E poi, quando Blasioli illuminava Le Naiadi, le piscine marcivano tra il riscaldamento che non funzionava, la ruggine e l’erba alta. Così le abbiamo trovate noi e da quella condizione di disastro le abbiamo dovute risollevare: Blasioli studi, visto che le carte le ha avute, anche in maniera arrogante. Lui», dice Marsilio, «pensa che gli uffici siano a sua disposizione: non può permettersi di andare di persona negli uffici a fare il prepotente nei confronti di persone che stanno lavorando. Di fronte a una richiesta di accesso agli atti», spiega il governatore, «la legge prevede 30 giorni di tempo per fornire i documenti e noi non abbiamo nascosto niente: abbiamo fatto tutto nella massima trasparenza e non credo», sottolinea Marsilio, «che tutti gli altri che ci hanno preceduto possano dire la stessa cosa. La passata gestione è al centro di un processo che dura da anni. Questa è la differenza tra la giunta Marsilio e la giunta D’Alfonso, di cui Blasioli è un nostalgico: chi ha nostalgia può tranquillamente seguire conferenze stampa e chiacchiere, noi andiamo avanti e avviamo Le Naiadi a una gestione pluridecennale e festeggiamo con un tuffo insieme a centinaia di pescaresi e abruzzesi il lieto evento della riapertura».
Per Marsilio, inizia adesso il rilancio delle Naiadi: «Finalmente, abbiamo una gestione che può durare decenni e che è in grado di fare gli investimenti necessari per rilanciare queste piscine. Purtroppo, al momento, si registrano perdite di acqua che potrebbero danneggiare le palestre. Per questo, vanno eseguiti dei lavori di impermeabilizzazione oltre a dover risolvere tutta una serie di problematiche che, per decenni, nessuno ha saputo o voluto affrontare. Non è un caso che, avendo trovato un impianto in condizioni critiche a inizio legislatura, la Regione abbia dovuto investire oltre un milione di euro per consentire una minima funzionalità». Poi, all’opposizione, Marsilio dice: «Ai gufi e agli sciacalli che si sono messi a protestare annunciando sfracelli e scommettendo sulle Naiadi chiuse per sempre, dico di mettersi l'anima in pace e spero che se ne tornino a casa con le pive nel sacco. Noi abbiamo lavorato in silenzio senza rispondere alle provocazioni. Il Club Aquatico ha creduto in questo progetto, ci ha messo anche del suo e farà ulteriori investimenti. La Regione sosterrà questo sforzo imprenditoriale di rilancio delle Naiadi e lo farà con i tutti i crismi ma sempre nei limiti di legge per fare in modo che mai più si possa vivere una condizione di incertezza e di chiusura».