Il vento blocca la rimozione della sabbia sulla riviera

26 Febbraio 2019

Operai al lavoro in via Moro dalla mattina per liberare strada e marciapiedi ma nel pomeriggio il maltempo blocca tutto. Cilli: otturati anche i pozzetti

MONTESILVANO. Dune di sabbia che ricoprono il marciapiede, la pista ciclabile e, in parte, il lungomare di Montesilvano. Uno scenario surreale e insolito, a tratti affascinante, ma estremamente insidioso per pedoni, ciclisti e automobilisti.
È così che appare la riviera della città adriatica che in questi ultimi giorni, come nel resto d’Abruzzo, è stata sferzata da un vento fortissimo che ha creato disagi per i residenti e l’amministrazione comunale. In queste ultime ore, infatti, il Comune è alle prese con il difficile e lungo compito di rimuovere l’ingente quantitativo di sabbia che si è riversato su viale Aldo Moro, creando dune che in alcuni casi sfiorano il metro di altezza. Un ostacolo molto pericoloso per le diverse categorie di utenti della strada che ha costretto l’amministrazione a commissionare lavori di somma urgenza a una ditta esterna per rimuovere la sabbia nel minor tempo possibile. La precedenza, chiaramente, è stata data alla carreggiata per evitare rallentamenti o interruzioni alla circolazione. Stesso discorso per i parcheggi, compresi quelli lato pineta, che sono stati ricoperti a loro volta dalla sabbia.
«Già questa mattina (ieri, ndc)», riferisce l’assessore Paolo Cilli, «approfittando dell’assenza del vento, gli operai della ditta sono intervenuti sul lungomare per rimuovere la sabbia con mezzi adeguati». Ma lo sforzo è stato quasi vanificato dalla furia del vento che, a partire dal primo pomeriggio, è tornato a soffiare con violenza. «Gli interventi di rimozione della sabbia proseguiranno in maniera serrata. Ma si tratta di un’operazione che richiede almeno 10/15 giorni».
Dopo la pulizia della strada, infatti, sarà la volta della pista ciclabile, attualmente inutilizzabile dai ciclisti costretti a transitare sulla carreggiata, e del marciapiede. Se è vero, infatti, che c’è chi si diverte a fotografare o a “scalare” le dune, sprofondando al loro interno per decine di centimetri, è altrettanto vero che la presenza di una tale mole di sabbia rappresenta un pericolo per i pedoni e una vera e propria barriera insormontabile per anziani, disabili e genitori con il passeggino. Le zone maggiormente interessate dal problema sono quelle in corrispondenza delle spiagge libere, dove l’assenza degli stabilimenti balneari e delle relative recinzioni ha consentito alla sabbia di raggiungere la strada più facilmente. In particolare il tratto di riviera più martoriato è quello di Villa Verrocchio, dove sono presenti le principali spiagge libere della città, in corrispondenza di via L’Aquila e della Stella Maris. C’è poi un altro problema legato allo spostamento della sabbia su via Moro, come rivela Cilli. «Dalle verifiche effettuate sul lungomare è emerso che molti pozzetti sono completamente ostruiti ed è quindi prioritario anche un intervento per rimuovere questo ulteriore problema».