Il villino demolito in Procura esposto delle associazioni

PESCARA. L’abbattimento del villino degli anni Venti in via La Figlia di Jorio finisce in Procura dopo che le associazioni Italia Nostra, Archeoclub, Ville e Palazzi dannunziani, Mila donnambiente ed...
PESCARA. L’abbattimento del villino degli anni Venti in via La Figlia di Jorio finisce in Procura dopo che le associazioni Italia Nostra, Archeoclub, Ville e Palazzi dannunziani, Mila donnambiente ed Ecoistituto Abruzzo hanno presentato vari esposti alla Procura della Repubblica e alla Corte d’Appello allo scopo di evitare la demolizione di Villino Rina, costruzione gemella di quella rasa al suolo nei giorni scorsi. Le ragioni delle associazioni sono state esposte ieri mattina con un sit-in di protesta tenuto ai numeri civici 21-27 dove è ancora in piedi uno dei due villini. «Dopo l’abbattimento del villino storico in Pineta dannunziana», si legge nel telegramma inviato in Procura, «chiediamo immediato intervento Procura con sequestro preventivo onde la demolizione anche del villino Rina, progetto anni ’20 dell’ingegnere Simone Federman, prezioso patrimonio liberty di Pescara». Le associazioni ribadiscono la richiesta agli enti preposti di adottare le giuste misure normative per salvaguardare gli edifici dal valore storico come i villini finiti sotto accusa e chiedono anche alla politica di prendere una posizione netta sulla questione per difendere la bellezza della zona della Pineta così come venne pensata da Antonino Liberi. (l.z.)
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