Il virologo Fazii: «Il vaccino, unica arma di prevenzione»

9 Agosto 2021

PESCARA. «Il vaccino è l’unica arma di prevenzione». Lo ripete all’infinito il virologo Paolo Fazii, direttore dell’unità operativa complessa di Virologia e microbiologia della Asl di Pescara, che...

PESCARA. «Il vaccino è l’unica arma di prevenzione». Lo ripete all’infinito il virologo Paolo Fazii, direttore dell’unità operativa complessa di Virologia e microbiologia della Asl di Pescara, che analizza la risalita dei contagi in città che negli ultimi giorni hanno colpito 14 dipendenti di due ristoranti e mette in guardia su possibili recrudescenze autunnali.
Professor Fazii, nei casi specifici, è stato contagiato personale già vaccinato. Cosa può essere successo?
In generale, chi lavora in un ristorante è a rischio perché condivide tanti momenti insieme ai colleghi e sono necessarie tutte le accortezze. Il dato da non sottovalutare è che questo ceppo, il Delta, produce una tale quantità di particelle virali che possono replicarsi anche fino a mille volte rispetto agli altri ceppi. Basta un niente, basta una mascherina abbassata un po’ più a lungo, per far scattare il contagio.
Che avviene ugualmente con il vaccino?
Il vaccino non esclude il contagio, riduce la sintomatologia, ma col vaccino non si muore. Ecco perché è fondamentale elevare la percentuale di vaccinati, soprattutto tra i più giovani. Dobbiamo evitare di inoltrarci in autunno, con le temperature più fredde, e rischiare di tornare punto e a capo. Anche con la seconda dose è necessario il rispetto del protocollo: mascherina, distanziamento, sanificazione.
Quanto sono importanti i tamponi in questa fase?
Sono importanti i tamponi molecolari in caso di estrema necessità, con sintomi clinici evidenti, quali febbre, raffreddamento, perdita dell'olfatto e del gusto. (c.co.)