«Illegittima la revoca del presidente di Vestina gas»
PENNE. Il Comune di Penne sarà costretto a versare 9.600 euro più Iva all'ex presidente di Vestina gas (oggi Vestina gas & luce), Lelio Di Simone. Dopo 4 anni e 8 mesi si è conclusa la causa civile...
PENNE. Il Comune di Penne sarà costretto a versare 9.600 euro più Iva all'ex presidente di Vestina gas (oggi Vestina gas & luce), Lelio Di Simone. Dopo 4 anni e 8 mesi si è conclusa la causa civile intentata da lui nei confronti del Comune. La scontro legale è partito a seguito della revoca, promossa dall’ente, dell’incarico da presidente dell'allora società partecipata Vestina gas.
Il tribunale ordinario dell’Aquila, sezione specializzata in materia di impresa, collegialmente composto dal presidente Christian Corbi; dal giudice relatore Stefano Iannaccone e dal giudice Giovanni Spagnoli, con sentenza del 6 settembre scorso, ha ritenuto illegittimo il decreto sindacale del 25 ottobre 2016 a firma dell'allora sindaco di Penne Mario Semproni, riconoscendo a Di Simone il danno patrimoniale che costringerà così il Comune al pagamento della somma stabilita dalla sentenza, più gli interessi di legge a titolo risarcitorio. «Non avevo dubbi sull’esito della controversia», dice Di Simone, «sono felice di essere tornato in Vestina gas & luce per continuare il lavoro iniziato prima come presidente e adesso come consigliere.(f.bel.)

