Immobili comunali all’asta L’opposizione: «Svenduti»

4 Aprile 2019

I consiglieri di Pianella Vicina attaccano l’amministrazione e presentano un esposto  Il sindaco: «Tre bandi andati deserti e Il diritto di prelazione non è stato esercitato»

PIANELLA. «Alloggi di edilizia economica e popolare svenduti al prezzo di un box auto e in contrasto con la legge che consente agli inquilini di esercitare il diritto di riscatto»: è l’accusa che lanciano i consiglieri del gruppo di opposizione Vivere Pianella al sindaco Sandro Marinelli.
Sull’argomento è stata presentata un’interpellanza in consiglio e un esposto in Procura. Di tutt’altro avviso il primo cittadino, che considera la questione una polemica vecchia e superata: secondo Marinelli la cessione degli alloggi è arrivata al termine di un iter avviato otto anni fa nel pieno rispetto della normativa. «La procedura», ricordano Anna Bruna Giansante, Anna Ida Sergiacomo e Denis Sposo, che hanno segnalato la questione alla Procura di Pescara e alla Corte dei conti dell’Aquila «si è conclusa tramite assegnazione all’asta degli immobili comunali ad aziende private, e conseguente stipula del 27 aprile 2018 degli atti notarili di compravendita. Ma risulta viziata in termini sia formali sia sostanziali, perché non è stato seguito l’iter previsto della legge regionale del 2015 e non si è tenuto conto della funzione sociale che il Comune stesso avrebbe dovuto rispettare, ovvero dare ricovero a famiglie disagiate». Secondo i consiglieri di Vivere Pianella «è stata tolta l’abitazione a nuclei con persone anziane o disabili, creando situazioni di estrema difficoltà non solo economiche: il tutto a favore di ditte private e a danno del bene comune. L’amministrazione avrebbe dovuto escludere gli alloggi occupati dal piano delle alienazioni», sottolineano Giansante, Sergiacomo e Sposo «e non svenderli per fare cassa cercando di ripianare il bilancio, e avrebbe dovuto preoccuparsi di garantire alle famiglie sfrattate un’abitazione adeguata e dignitosa». Nessuna irregolarità invece secondo Marinelli: «Si tratta di una procedura avviata con i primi bandi pubblicati nel 2011, e portata avanti con la dovuta trasparenza», ribatte il sindaco di Pianella, «il diritto di prelazione non è stato esercitato da chi ne aveva titolo, quindi da chi non era in stato di morosità od occupava abusivamente un immobile. Nonostante ci siano stati tre bandi andati deserti, non è stato abbassato il prezzo, come pure qualcuno aveva suggerito», aggiunge Marinelli, «come previsto nella delibera, i proventi verranno destinati per cofinanziare il palasport al quale sono stati già destinati fondi dal Masterplan. Inoltre», conclude il primo cittadino «la questione era già stata affrontata e approfondita nel corso della precedente consiliatura, tanto che il consigliere dell’altra lista di opposizione (Gianni Filippone di Pianella vicina, ndc) che conosceva i fatti, non ha sottoscritto l’interpellanza».